Forlì aspetta due americani con il sorriso, Trieste perde ma trova lo “straniero” Tonut

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – FULGOR FORLI 89-100

Forlì si presenta a Trieste in versione tricolore, senza ovviamente il nuovo arrivato Abbott e con l’asterisco sul secondo tassello da inserire; Trieste invece rimanda “a casa” Akele in quel di Venezia per chiarire situazioni relative al contratto da rinnovare. Quintetto base triestino con Grayson, Tonut, Coronica, Marini e Holloway, risponde coach Finelli con Becirovic, Carraretto, Frassineti, Poscic e Marini; brillante inizio ospite con Frassineti a suo agio, la notevole accondiscendenza difensiva giuliana fa il resto: 5-11. Stefano Tonut è la consueta arma illegale nell’uno contro uno, così come Becirovic per i romagnoli: tripla e time out obbligato Dalmasson sul 8-16. Evidente esigenza di ritrovare la forma per Sani-boy, cambio chiamato dopo 5 minuti di partita, male minore in una squadra che gioca molto fluida offensivamente e trova terminali credibili anche dalla panchina: Andreaus da tre per il massimo vantaggio sul 10-21. Dalla linea della carità Trieste avvicina gli ospiti (Tonut già a quota 8 punti), implosi su un eccessivo gioco perimetrale con tiro da tre punti; finale di prima frazione con preghiera esaudita di Andreaus sul 17-26. Resettata dei quarti per vendere più comodamente il “prodotto”” alla stampa; Tonut-Becirovic è la sfida più accattivante parlando di materia cestistica, vantaggio interno 9-8. Impatto indubbio del giovane Coronica sul match, tanto testosterone e verticalità per secondi possessi dei suoi; anche Holloway segue a ruota per voglia e mini parziale triestini sul 12-8. Andreaus ispirato come poche volte da oltre l’arco ferma l’emorragia dei suoi, travolti da un Grayson tornato in campo con piglio nettamente diverso; quarta sentenza del mancino di Finelli, finale di secondo quarto: 30-27. Grayson sembra essersi scaldato definitivamente, anche dalla linea amica dei tre punti; dalla parte opposta il solito Frassineti di inizio frazione, 12-7 con Tonut a quota 20. Carraretto elargisce pulizia tecnica in uscita dai blocchi, ma Forlì palesa una certa pesantezza sulle gambe in chiave difensiva; bonus esaurito in meno di 5 minuti e gite in lunetta per i giuliani: 18-8. Torna Becirovic per muovere il punteggio ospite, ma Stefano Tonut è paradisiaco: 26 in neanche 30 minuti di partita. Fisiologico allungo dei padroni di casa, con il solo Sani-boy a reggere l’urto e a riavvicinare Forlì: 28-21. Quintetto a dir poco sperimentale (eufemismo) di coach Dalmasson, terreno fertile per la qualità superiore di Becirovic (a quota 15): 4-6. Marco Carra in gran spolvero nello spot di guardia, rientro in campo della coppia Grayson-Holloway dopo tanti minuti di panchina; Forlì scappa con la coppia d’esperienza Becirovic-Frassineti, siamo sul 6-13. Rotazioni molto lente difensivamente per Trieste, l’ultima frazione, lenta e senza troppe indicazioni va a favore dei romagnoli per 14-26, i quali chiudono vittoriosi nel computo globale del match la sfida: 89-100 Quali conclusioni? che Forlì senza due stranieri può potenzialmente essere una protagonista, con i “se” e i “ma” della gestione societarie e della tenuta atletica dei vecchietti. Trieste scopre la solita coperta corta, con i soliti noti a reggere offensivamente il carico e un tassello (almeno) mancante nelle rotazioni. Perlomeno si può coccolare un Tonut formato “straniero”.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il settembre 19, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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