E adesso fuori gli attributi: un giocatore entro una settimana!

triumviratoEcco, mi è scattato l’embolo… la vena che si chiude dopo giornate intrise di captatio benevolentiae nei confronti di tutto e tutti. E tutto succede dopo una dignitosa partita contro il fortissimo Lokomotiv Kuban (che però ha giocato in pantofole) e con una prestazione finalmente degna di Murphy Holloway. La vicenda Akele ha come sempre il comun denominatore di una passività societaria evidente, un’accondiscendenza stucchevole che ora incide fortemente sul prodotto finale, alla luce dei risvolti ultimi.

Prodotto finale… o prodotto riciclato? Tolti i due coloured, onestamente ben scelti nel rapporto qualità-prezzo, l’organico è composto da giocatori della scorsa stagione, trattenuti col metodo degli occhioni dolci e del portafoglio vuoto,  o portando un cero alla Madonna per la maturità di Stefano Tonut in funzione della propria crescita professionale. Poi il buon Marini, un giovanotto spaesato e che non sa esattamente dove si trova (anche plausibile vista l’età). Con questi vogliamo affrontare la serie A2?

Siamo seri, almeno proviamo ad esserlo. Tralasciando macumbe di dubbio gusto su possibili disgrazie altrui per salvare la pellaccia propria, l’organico così composto è lontano anni luce dall’avere una possibilità una di salvarsi. La via per la redenzione nella categoria poteva essere con Akele in gruppo e un altro giocatore di spessore, come si era ipotizzato in sede di mercato; le caratteristiche poi degli americani potevano suscitare qualche ragionevole speranza di godere brani spettacolari sulle tavole parchettate del Palatrieste. Così invece manca un vice-play, un’ala piccola con il tiro da fuori in faretra e un lungo puro. Quasi 800 abbonati (per ora) meritano rispetto, e il rispetto si misura dalla volontà di costruire una squadra perlomeno presentabile ai nastri di partenza.

Il primo passo è quello di portare entro una settimana un cestista solido, utile alla causa, senza “se” e senza “ma”; per farlo c’è bisogno di un Presidente Ghiacci presente, idee chiare e tempestività; ricordo fra l’altro, che le prime giornate di campionato saranno quelle che metteranno di fronte Trieste a possibili avversarie per la lotta salvezza, quindi non trascurabili. E anche un tassello potrebbe non bastare, la volontà a l’abnegazione di mezza squadra è eticamente un motivo validissimo per andare al palazzo e supportare i portabandiera cittadini, ma ahimè quel pretenzioso di Naismith ha deciso che lo scopo dello sport più bello del mondo fosse quello di mettere la palla nel cesto.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il settembre 25, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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