Tornata la piacevole consuetudine, le 50 sfumature di Gray…son!

Conta vederlo tornare a sorridere

Conta vederlo tornare a sorridere

Siamo alle solite… stupenda consuetudine

Squadra inadatta alla categoria, squadra fatta male e dalla coperta cortissima, giocatori rivedibili. Tutte considerazioni ricacciate indietro al “pirla” che scrive, quel sano gusto di smentire chiunque e di sorprendere. Ancora una volta la Pallacanestro Trieste 2004 fa di necessità virtù, e lo fa molto bene. Sfrutta chiunque per quello che sa fare, trova protagonisti diversi ogni sera (vedi il Marini a Trapani), crea un sistema metabolizzato da tutti. Il tutto con una condizione fisica che comincia a farsi invidiabile; i recuperi di Tonut (qualcuno alzi la mano se si è accorto che il talento triestino avesse dei problemi), di Holloway (compreso il coinvolgimento tanto caldeggiato), Prandin e Carra stanno garantendo 40 minuti ad alta intensità. A Trapani forse per la prima volta Trieste è tornata la macchina difensiva perfetta vista la scorsa stagione, e questo è il viatico ad imprese già viste. E se Grayson comincia a girare…

Nessun volo pindarico, arriveranno momenti difficili

Come abbiamo imparato a conoscere le creature di coach Dalmasson nelle versioni più vincenti, bisogna anche leggere le controindicazioni scritte in piccolo sul foglietto d’istruzioni. Il grado di spremitura del materiale umano è molto elevato, anche a livello pischico il gruppo deve fare uno sforzo immane per elevare sempre soglia la concentrazione; chi ha talento può distrarsi ogni tanto attingendo dal bagaglio tecnico, chi non ce l’ha deve essere costantemente sul pezzo. Per questo motivo sarà fisiologico (come è capitato lo scorso anno) vivere parentesi complesse, magari con qualche sconfitta inopinata, importante è saperlo prima. Per contro queste vittorie di inizio stagione sono tutto fieno da mettere in cascina, monetizzarle per quando ci sarà carestia di risultati. Sul fondo le dirette concorrenti vincono, dalla Veroli inguardabile a Trieste a Jesi, passando per Casalpusterlengo. Nessuno quindi sbandieri ai quattro venti un possibile posto nei play off, la salvezza è tutta da conquistare, passo dopo passo, con la cattiveria di chi non sarebbe “adatto alla categoria”…

Cinquanta sfumature di Gray…son

Ci sono colpe evidenti, forse una su tutte in un mare di plausibili alibi: l’indolenza difensiva. Issiah Grayson ha vissuto, nella breve permanenza triestina, tutto ed il contrario di tutto. Nel precampionato ha deliziato gli appassionati con prestazioni convincenti, portando a spasso mezza Reyer, un po’ di Olimpia e qualche squadra slovena; in campionato invece il giocatore al negativo, titubante e mono-marcia, in continua lotta personale con il canestro…grigio scuro.

Quando le regole e le casse impongono di recuperare al sacro gioco della palla al cesto chiunque, soprattutto se di nazionalità straniera, anch’io mi sono addentrato nelle pieghe di qualche ragionamento. E la memoria mi porta direttamente ad analizzare una situazione analoga occorsa la scorsa stagione, e con un americano nel ruolo di Grayson: Brandon Wood. Arrivato per sostituire Ryan Hoover, la primissima espressione del play contro Imola (poco probante, ma insomma) fu di onnipotenza pura, a briglie sciolte, con l’istinto a comandare il gioco: trentello e platea del Palatrieste in visibilio. Poi, incastonato nel gioco di sistema dalmassoniano, il giocatore diventa apatico, indolente e spuntato… grigio. Nella partita a Brescia la svolta, un chiarimento con il coach e un secondo tempo “a modo suo”; rimonta quasi da solo la squadra di casa, e da quel momento in poi torna ad essere leader della squadra triestina. Che sia una questione di “catene” tattiche? Nel dubbio l’intelligente play tascabile ha scelto intanto la via del sacrificio e dei segnali positivi: ha difeso alla grande a Trapani, mettendo anche una tripla dal peso specifico notevole. Starà poi al coach capire se è meglio lasciarlo “incatenato” a vantaggio del gruppo o liberarlo per avere una nuova point-guard.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il novembre 3, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Baldo, guarda che domenica Grayson in difesa si è appiccicato a Meini e gli ha tolto l’aria, tanto che il play di Trapani non ha mai saputo accendere il gioco dei suoi. e tieni presente un’altra cosa: il primo canestro è stato da 2 punti solo perché aveva i piedi appena avanti all’arco e un’altra bomba segnata gli è stata tolta per un fallo in attacco dato a Tonut. A me I.G. a Trapani è piaciuto abbastanza.

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