Ho gridato troppo forte senza farmi capire, ho parlato troppo a bassa voce per farmi sentire, ho sottinteso concetti senza dare gli elementi per codificarli. L’articolo di ieri, necessita di qualche “istruzione per l’uso”.
Parto dal presupposto che il quadro d’insieme ha una matrice soggettiva: nulla, per il sottoscritto, merita di essere discusso senza prescindere dall’aspetto etico nel professionismo. Come ho già scritto, non c’è peggior messaggio di chi non fa il proprio lavoro, a maggior ragione quando trattasi di privilegiati dello sport. E non sto a soppesare cifre o altro, anche il centesimo ha dignità assoluta, punto. Quindi, allenamenti saltati, atteggiamenti non allineati con i dettami del coach, rifiuti di giocare sono elementi sufficienti a legittimare la tesi.
Non mi può fregare di meno quanto il soggetto sia stato determinante (e lo è stato!) in un percorso circoscritto della stagione, i lavori a metà sono lavori non finiti. Anche la sfuriata pubblica di coach Dalmasson la condivido appieno: si può “coprire” i propri giocatori una volta, due, altre volte si passa per il tramite della società… all’ennesima volta è giusto mettere ognuno di fronte alle proprie responsabilità. Anche questo è punto di vista personalissimo, perchè diversi addetti ai lavori interpreterebbero come corretta via quella del “insabbiamento” fra le mura di uno spogliatoio; ricavare il massimo da una situazione critica, in nome del fine che giustifica i mezzi.
Per l’amor del cielo, abbiamo avuto tutti vent’anni e non si contano le cretinate fatte; per cui nessuna pubblica inquisizione alle porte nel match con Napoli, solo eventualmente monitoraggio attento sul rendimento di tutti. La via della redenzione è sempre quella, “testa bassa e pedalare”, senza troppi “se” e troppi “ma”; la scalata verso i play off è sempre più irta (anche perchè ci si mettono anche gli avversari e l’organizzazione a renderla tale)… basterebbe pedalare con la stessa grinta e voglia dei “gregari” in canotta biancorossa!
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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