L’Araba fenice, una versione gradita e i triestini terribili

foto A. Cervia

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Inguaribili romantici, ma Gesu’ non e’ morto di freddo

La partita contro Napoli rappresentava uno dei momenti psicologicamente piu’ interessanti del campionato: come avrebbe sfruttato Dalmasson il re-allineato Holloway? Come avrebbe giocato Murphy? Come avrebbe reagito il pubblico alle sue giocate?

Lo sport piace perche’ spesso da una chiave di lettura romantica, in cui tutti si sentono soddisfatti emotivamente, io per primo. Ed e’ nel bel mezzo di una tragedia greca (con tanto di primo tempo semi-scioperato di Holloway), che l’Araba fenice si libra in volo, spesso a due mani, per affondare nel canestro dubbi e pregiudizi. Lo stesso individuo svogliato del primo tempo arringa la folla, gode con i compagni della gioia di una bella prestazione, prima di tornare in panchina per pensare (!!) a quello che e’ successo nelle ultime settimane. La vittoria che sotterra l’ascia di guerra? Per i romantici si, il lunedi lavorativo all’orizzonte e’ piu’ dolce con un pensiero conciliante in dote, perche’ lasciare l’odioso pragmatismo che si impossessi delle sensibilita’ biancorosse? Perche’ purtroppo e’ necessario; la storia di un periodo non puo’ essere cancellata con un colpo di spugna durato 6-7 minuti, e contro deboli “anticorpi”. L’espiazione avra’ bisogno di un banco di prova piu’ importante, fatto di allenamenti settimanali ad alta intensita’, di un approccio in quel di Agrigento (partita decisiva o quasi) senza lo stimolo di 3000 tifosi e lontano dagli occhi dei critici piu’ feroci. Solo allora si potra’ democraticamente accontentare tutti gli attori in causa, senza additare l’uno o l’altro come colpevole, in nome di un sogno chiamato play off.

E cosi… Issiah!

Nessuno dei placidi (o meno) avventori del Palatrieste ha mai accusato Issiah Grayson per scarsezza cestistica; perche’ quella potrebbe rientrare in una valutazione tecnica, eventualmente. Il pubblico e la critica ha chiosato pesantemente su una indolenza (virus contratto e geograficamente circoscritto all’area statunitense) non giustificabile. La versione contro Napoli al sottoscritto e’ piaciuta: concentrato ed aggressivo in difesa, pulito offensivamente senza rinunciare a qualche buon tiro, linguaggio del corpo propositivo. La Pallacanestro Trieste 2004 sin dalla prima ora non gli ha chiesto la luna, semplicemente di essere uno dei dodici, ma con la voglia degli altri dodici!

Coronica-Fossati, i “cagnacci” di coach Dalmasson

Se tutti avessero gli attributi di questi due ragazzi, probabilmente non ci sarebbe nessun caso etico in seno alla squadra di basket. Per loro il talento e’ roba da borghesotti con la puzza sotto il naso… meglio il virile lavoro sporco fra i 28 metri di campo. Nel loro adoperarsi per la causa c’e’ tutta la voglia di rappresentare la propria citta’, non lesinando sforzi nemmeno seduti in panchina. Si, perche’ e’ proprio Coronica che, dopo aver lottato, spinto, segnato… ha la forza per richiamare all’ordine i compagni in un momento di distrazione e per chiedere ai tifosi un applauso per il “discolo” Murphy.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il febbraio 23, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Carissimo Raffaele permettimi di analizzare il tuo articolo passo per passo, ed ” esclusivamente ” rispetto ad una considerazione personale ( purtroppo ): 1. Non credo assolutamente che Holloway si sia re-allineato come chiedi all’inizio e nemmeno i 6-7 minuti di buone giocate e schiacciate bimani cambiano la mia opinione della settimana scorsa 2. Il pubblico ha reagito alle sue giocate con un entusiasmo ed un ardore che nemmeno ci trovassimo davanti MJ alla conquista dell’anello ( quindi assolutamente esagerati ed immeritati per l’americano ) perciò non trovo davvero nulla per cui essere emotivamente soddisfatto senza dubbi ne pregiudizi alcuni ( ed io sono sempre di natura romantica ) 3. Per quanto riguarda Grayson e la sua assoluta indolenza non c’è nulla da dire e nemmeno un mirabile recupero a metà campo stile globe trotter e consecutivo canestro da tre punti del compagno mi allontanano dall’idea che il referto segnala a fine partita la ” bellezza ” di 8 punti ( lui straniero ), gli stessi 8 punti di un superlativo e sempre umile e grandissimo lavoratore come Massimiliano Fossati ( italiano e anche triestino ) che nonostante non sia una stella di prim’ordine vale 1000 volte l’americano di turno ( anche se in ruoli diversi ). Come scritto l’etica di questo ragazzo come di Andrea Coronica mi fanno essere sempre più orgoglioso di questa squadra che mi emoziona ogni volta anche quando i risultati non sono quelli sperati. Grazie ragazzi !!! 4. e ultimo: Vogliamo dimenticare di menzionare come anche se sopra di venti, a risultato acquisito e ad un solo minuto e 45 secondi dalla fine hanno calcato il campo con umiltà ma determinazione due grandissime speranze che hanno dal loro tutto il tempo per esplodere vista la giovane età come Matteo Norbedo ( guarda caso nello stesso ruolo dell’indolente ) e Michael Venturini ? Grazie decisamente anche a loro …

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