Paziente Pallacanestro Trieste 2004 si sieda, senza stress…

Sigmund_Freud_LIFEAdesso più Freud che Dalmasson, oppure la fusione di entrambi

Lo sport è un vortice che ti ingoia, ti scuote i sentimenti e alla fine non ti lascia mai indifferente. Così anche il post partita in casa Pallacanestro Trieste 2004 avrà registrato una diversa metabolizzazione fra i giocatori: chi mette le cuffione e si lascia accompagnare dalla musica assorto nei propri pensieri, chi poco convinto sfrutta i social come elemento di distrazione, chi soffoca il desiderio di spaccare tutto, chi ancora, nel motto meneghiniano, sorride pensando che non è ancora finita. Il grande Dino infatti soleva dire spesso che una delle chiavi per fare il professionista era quella di domandarsi, a fine partita: “ok, abbiamo perso…cosa si mangia a cena?”. Concetto neanche troppo velato per far capire che le scorie di una sconfitta vanno “lavate” nella doccia dello spogliatoio.

Insomma avete capito che la chiave di volta per la settimana a venire è di tipo psicologico. Coach Dalmasson, unico depositario di un’esperienza tale per essere credibile alle orecchie dei suoi, deve far capire quanto un grande obiettivo debba passare inevitabilmente per “legnate” come quelle di Casalpusterlengo e Mantova. Un conto è battere anche Torino in una partita della stagione regolare, un conto è battere anche l’ultima squadra di Prima Divisione con un fardello pesante dell’ambizioso traguardo da raggiungere.

In primis quindi far capire che la sfida contro Jesi di domenica prossima sarà tutt’altro che una passeggiata di salute, anche in virtù dell’ultima brillante uscita casalinga dei marchigiani contro Trapani (vittoria 90-74). Poi perché istintivamente farsi trascinare d’impeto all’ultimo sperabile match-ball a Ferentino, potrebbe creare più danni di Bertoldo.

Nervi saldi quindi, la piazza non vede scalfita la passione per il gruppo, la fiducia contro scribacchini razional-pessimisti (vedi il sottoscritto) è un vento forte che spira alle spalle di Carra e soci, la voglia di non mollare proprio adesso, inalterata.

Qualora (e dico qualora) si dovesse consumare l’ultimo atto in ciociaria a casa di Guarino e soci, si può andare forti di alcune convinzioni maturate: la FMC probabilmente non avrà nulla da chiedere all’ultima stagionale, la Pallacanestro Trieste 2004 è già stata capace di vincere nelle passate stagioni, questi benedetti dei del basket non possono rendersi nuovamente ciechi di fronte a quello che è un doveroso riconoscimento etico alla squadra triestina.

Step-by-step quindi, lavorare in palestra giorno dopo giorno, fare il pieno di punti ed energia domenica e poi…

Raffaele Baldini

Pubblicato il aprile 7, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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