Ferrara ha tanti Amici, sbancato il Palatrieste

713ded1e8eb738e4cf72c4e571770b21-07669-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427ePALLACANESTRO TRIESTE 2004 – MOBYT FERRARA 68-75

QUINTETTI

Trieste: Grayson, Prandin, Tonut, Coronica, Holloway

Ferrara: Ferri, Hasbrouck, Huff, Castelli, Benfatto

Parte l’avventura, il sogno per due citta’, Trieste e Ferrara, che hanno risvegliato sopiti ardori cestistici, davanti alla consueta splendida cornice di pubblico del Palatrieste (4500 persone). Pronti via e purtroppo si registra la defezione di Michele Benfatto, caduto male sotto canestro e con un problema all’inguine (sospetto stiramento); la Mobyt sfrutta i centimetri in piu’ della nuova coppia sotto canestro Pipitone-Castelli, vantaggio sul 4-7. Pallacanestro rivedibile per pulizia tecnica, anche se la squadra di Martelossi ha un’idea, sfruttare il mis-match con Castelli su Coronica; tanti errori, com’era prevedibile nel primo match di post-season, tiri contestati sono sinonimo di percentuali basse e il punteggio si muove col contagocce. Bonus speso per i giuliani e beneficiate ospiti dalla linea della carita’, non sfruttate al massimo; finale di primo quarto con Holloway testardamente dedito all’attacco del ferro, anche lui con alterne fortune e una tripla di Casadei sulla sirena: 12-16. Trieste non segna mai, primo mini-break e vantaggio di sei punti in cascina per Hasbrouck e soci; e’ il massimo sforzo ospite, Mastrangelo scuote i compagni con una tripla e il Palatrieste si infiamma al pareggio di Carra. Zona estense ordinata da Martelossi, leit motiv di diverse avversarie della Pallacanestro Trieste, e i frutti sono esplicitati dal tabellone: 20-25. Attacco oggettivamente imbarazzante triestino per linee perimetrali e accoppiandosi ai difensori (pessima idea), ma la Mobyt non affonda; le alchimie difensive di coach Martelossi comunque tracciano un piano gara sperato: squadre all’intervallo sul 32-33.

Holloway inchioda una schiacciata delle sue e il sorpasso e’ cosa fatta, in un clima che ribolle di entusiasmo: 38-33, pur con la terza infrazione proprio per lo stesso Holloway e per Stefano Tonut. Hasbrouck decide che e’ il momento di caricarsi la squadra sulle spalle, e lo fa con discreto costrutto, una bimane di Huff riporta avanti Ferrara; giochi spalle a canestro da ambo le parti ben consigliati, con protagonisti Amici da una parte e Candussi dall’altra: 45-45. Partita molto complessa da leggere, Amici “hombre del partido” dominando i minuti finali della terza frazione: chiusura sul 49-51. Dalmasson schiera nuovamente i due terminali principali di una stagione, cioe’ Tonut e Holloway; sorpasso immediato con il pubblico definitivamente in partita; se Prandin e’ rivedibile nelle scelte offensive, in difesa e’ un incubo per Hasbrouck, pur considerando che Amici e’ l’iradiddio da oltre l’arco: 57-57 a meta’ quarto. Ferri da oltre i 6,75 dall’angolo castiga una disattenta difesa triestina, il time out di coach Dalmasson e’ l’ultimo tentativo di mettere a posto partita e teste dei suoi; inerzia totalmente a favore degli ospiti, intelligenti nello sfruttare i momenti e cinici nel castigare, +8 a 3’40 dal termine con Hasbrouck chirurgico. Tonut spreca la tripla del pareggio e Castelli dalla parte opposta punisce: vince la Mobyt Ferrara per 68-75 e per quello che si e’ visto nei quaranta minuti, successo ampiamente meritato.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il aprile 23, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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