Tempi difficili, usciamo dall’incantesimo

triumviratoTutti tornati, tutti belli carichi e tutti discretamente stressati. Sono questi i presupposti che condurranno ad un cda della Pallacanestro Trieste 2004 molto caldo. Si, perché il leit motiv è lo stesso, immacolato da qualche anno a questa parte, forse a tinte più forti: non ci sono soldi, bisogna ancora ripianare la stagione passata (oltre 100 mila euro), e nessuno sa dove sbattere la testa.

La campagna abbonamenti, “sussurrata” per non far sapere a troppe persone che fosse aperta, fino ad ora ha prodotto all’incirca 430 tessere (compresi pacchetti aziendali), non certo sufficienti per rimpolpare le casse. Il sindaco Cosolini chiederà spiegazioni ai preposti, “Trieste entra in gioco” ne ha già chieste delle altre… che succederà?

Succederà che, destino cinico e baro, le ottime pescate di Pipitone e Baldasso avranno un senso relativo, in quanto il sindaco stesso ha sottolineato più volte come la conditio sine qua non per mettere i contratti nero su bianco sarà l’appianamento del debito pregresso. Succederà che Murphy Holloway probabilmente sceglierà il contratto sicuro dell’Enel Brindisi, a più del doppio di quanto prendeva a Trieste. Ma gli appassionati di pallacanestro giuliani non devono “deragliare” nei ragionamenti: i play off della stagione appena trascorso sono stati un incantesimo, così come gli oltre 6000 invasati… siamo e saremo immersi nella palude (e vi risparmio francesismi più calzanti), dalle paludi si esce con spirito di sacrificio, guadagnando centimetro dopo centimetro, non pensando di farcela in una mossa sola.

Allora tutti saremo aggrappati allo sponsorino da 5-10 mila euro, alle “elargizioni” di mamma Reyer Venezia, alle uscite di prammatica del tipo “qualcosa si sta muovendo…”; certo, la religione ripudia i San Tommaso, pretendendo il credo a prescindere, per cui viviamo di speranze, supportati da poche certezze. Agli ovvi addii registrati nelle ultime settimane (Tonut e Candussi, con Marini e Mastrangelo sulla via…), una tiepida speranziella si cela dietro il possibile ritorno a Trieste di Andrea Pecile: il colloquio avuto con il Presidente Mario Ghiacci sembra aver avuto buon esito, probabilmente si tratterà di limare la questione economica (fantastico paradosso) e poi il figliol prodigo potrà finalmente essere di ritorno.

E questo brano, tratto da “Miseria e Nobiltà”, avrà ulteriori evoluzioni nel futuro prossimo, in un nuovo capitolo della commedia dell’arte sportiva triestina; a tal proposito mi riservo di approfondire in futuro l’ennesimo capitolo di straordinaria comunicazione creativa in ambito giovanile, ma lì siamo nel Paese delle Meraviglie…

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il giugno 29, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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