Cosa fare se non lasciarsi trasportare da sensazioni? Anche le più stupide, quelle che portano a considerare il nome del nuovo arrivato, Jordan Parks, come un felice abbinamento fra nome ispirato cestistico e Luna Park…come a dire… ne vedremo delle belle! Questa battutaccia meriterebbe 20 anni senza condizionale, purtroppo è l’amara conseguenza di pochissimi (nulli) elementi per giudicare il prossimo coloured triestino; viene da un’università semi-sconosciuta (o ignoranza mia), le uniche testimonianze sono video-highlight di youtube in cui forse anche io potrei apparire come un giocatore di pallacanestro; di certo non si può dire che manchi di verticalità. Ah, una cosa la dico con eccesso di presunzione: vedendo la meccanica di tiro, il ragazzotto è lontano parente di un esecutore naturale.
Comunque come caratteristiche è quello che serve, un mix di verticalità, difesa, utilizzabile come 2,3,4, spettacolare, cosa che non guasta visti i palati fini abituati ai numeri ad alta quota di Holloway. Scontato concedere il tempo naturale per l’ambientamento: se un’altra battutaccia potrebbe portare a dire che per Grayson si attende ancora che l’ambientamento faccia il suo corso, anche per big-Murphy ci sono voluti almeno un paio di mesi di “acclimatamento”.
Per il resto la squadra sta crescendo bene, il parco italiani è più logico, con ruoli più definiti e una fisicità importante; uno dei “must” estivi sarà portare Landi al peso forma, e ho pochi dubbi visto i consueti carichi di lavoro, poi la certosina (e che non sia affannata!) ricerca dell’italiano e dell’altro straniero, magari cercando 10-15 punti nelle mani garantiti.
Molti hanno giustamente rimarcato l’eccesso di gioventù che si registra nel roster, sperando in un additivo “maturo”; più facile che questo arrivi da un italiano rispetto all’extracomunitario, in quanto la via verso i rookie è quella lastricata di buone intenzioni economiche. Dove andrei a parare io? Un 4-5 con muscoli e centimetri da portare anche dentro l’area pitturata e un italico cestista fisicato nel ruolo di guardia (utilizzandolo anche da “3”), con discreto tiro dall’arco.
Importante per tutti sarà resettare il cumulo di emozioni della scorsa stagione, ma soprattutto l’idea incistata nella testa degli appassionati che tutto nello sport debba avere un decorso migliorativo; Trieste deve puntare alla salvezza, senza “se” e senza “ma”, con le difficoltà da superare di mille scommesse in gioco. Piano piano, passo dopo passo…
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
Lascia un commento