Quando le parole decretano la bontà di un processo di crescita

dalmassonParlare con coach Dalmasson a margine della sfida internazionale fra Italia e Russia al Palatrieste è esercizio molto utile per capire la reale crescita del cantiere Pallacanestro Trieste 2004. Primo indicatore di ordine generale che fa “giurisprudenza” è la serenità: Dalmasson esterna positività reale, quindi uno stato d’animo allineato con i programmi preconizzati in sede di mercato.

Secondo incipit di straordinaria importanza: “la squadra tecnicamente e tatticamente è, questo punto della preparazione, molto più avanti rispetto quella della scorsa stagione”. Cosa significa tutto questo? Che c’è materiale umano dotato di competenza cestistica, con naturale predisposizione a capire il gioco e quindi a metterlo in pratica secondo dettami del coach.

C’è dell’altro, l’attitudine di tutti gli effettivi è quella registrata nelle ultime stagioni, garanzia di spirito battagliero; la serie A2, lo si è visto in diverse occasioni, non è una questione prettamente legata al talento e agli ingaggi, ma molto è legato alla “cazzimma” che alberga in ognuno dei protagonisti e nel modo di declinarla in funzione del gruppo.

Sul fronte Jordan Parks, visto con occhio distratto come un oggetto misterioso, ci sono elementi concreti per fugare nel tempo ogni dubbio; no, non parlo della prime due uscite convincenti di pre-season, parlo dell’attitudine a metabolizzare dettami dall’alto (parole del coach), mettendo in pratica quanto suggerito. Siamo alla stregua di un diamante grezzo, come fu Murphy Holloway, su cui la scommessa giuliana può trarre discreti benefici in proiezione. Oggi è verticalità, difesa ed estemporanea incidenza offensiva, domani potrebbe essere tanto tanto di più…

Ok, tutto sto miele diventa diabete al 31 di Agosto, per cui diciamo anche che le considerazioni sono figlie del momento, di una fase importantissima della stagione ma anche dal peso specifico relativo. Tutto quanto sopra descritto dovrà essere confermato quando la palla peserà di più, quando i punti in palio appesantiranno le gambe dei giocatori e intaseranno i neuroni, ma ci sarà tempo anche per quelle valutazioni.

Il caldo abbraccio del Palatrieste

 

Un tuffo nella calda passione giuliana, un assaggio di quello che potenzialmente potrebbero ritrovare i giocatori della Pallacanestro Trieste 2004 nella stagione a venire. Si, perché i 5500 che hanno applaudito durante il primo tempo di Italia-Russia i propri beniamini, sono qualche centinaio IN MENO di quelli che hanno presenziato a gara 4 playoff contro Brescia.

Attenzione, niente è dovuto e soprattutto niente è garantito, per cui la cornice vista nell’appendice stagionale è un moto incrementale conquistato con sangue, sudore e lacrime. Trieste cestistica è sinonimo di competenza, di passione ma anche di esigenza etica; nessuno pretenderà mai sotto le volte del Palatrieste di fare il pieno di talento, nessuno esigerà di uscire con la vittoria dal tempio domenicale, TUTTI chiederanno solo sacrificio e attaccamento.

Con i due presupposti sopra citati, il calore sarà garantito.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il settembre 1, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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