Illusioni formato famiglia, Andrea Pec-leader, le necessità di un reparto

hqdefaultPrecampionato… illusioni formato famiglia

E’ un dato di fatto che non deve essere però esasperato: il precampionato vale come il due di briscola, a prescindere dalle avversarie e dalle condizioni di contorno. Si, perché lo stato mentale di chi gioca è alleggerito, perché le condizioni atletiche sono molto differenti, perché l’ambiente è soft. In questa fase di preparazione allora si materializzano illusioni o incubi, totalmente privi di fondamento, una sorta di influenza di stagione con febbre alta (per certi versi a rischio delirio) che scompare alla prima di campionato. No, non dite che questo concetto lapalissiano è figlio delle due uscite contro Verona e Mantova, perché sareste in cattiva fede: le sconfitte era altamente preventivabili prima di qualsiasi ragionamento sul nuovo roster allenato da Dalmasson. Questo per dire che, nonostante il partito dei pessimisti sia oltre il quorum, al 12 Ottobre 2015 il bilancio della Pallacanestro Trieste 2004 è paradossalmente in linea con le attese. Certo, l’influenza contagia tutti, anche gli addetti ai lavori; lo stesso coach Dalmasson ha candidamente ammesso che alla resa dei conti (vedi campionato ndr.), alcuni giocatori hanno palesato una impreparazione al palcoscenico della A2, punto. Niente giri di parole, niente filosofie contorte, la consueta rivoluzione d’agosto da una parte gioca con il fato, dall’altra necessita di tempo per aggiustare gli ingranaggi.

Ecco Pec, esattamente così…

Si chiedevano diverse cose alla squadra dopo Verona, ma forse quella più urgente era una reazione. E reazione c’è stata, sull’orlo del baratro il gruppo non ha issato bandiera bianca provando una rimonta impossibile, come spesso capitava nella passata stagione. Denominatore comune del riavvicinamento? Andrea Pecile. Il secondo tempo di “Sunshine” è stato esattamente quello richiesto dalla contingenza: leadership, punti e una solidità caratteriale che contagia i compagni. Quell’urlo a pugno chiuso dopo una tripla verso la propria panchina, la scossa che ha generato il moto di convinzione. Ricordate quando dicevo che Parks, da ventenne esordiente, non poteva incidere nel marasma totale del gruppo? Ecco, non è un caso che con la leadership di Pecile, anche il verticale coloured ha fatto vedere ottime cose.

Il segnale di Dalmasson al reparto

Eugenio Dalmasson in sala stampa manda un messaggio per nulla sibillino: “qualcuno deve essere più attento, cattivo… nella prima parte di match il break è stato scavato da una marea di rimbalzi presi in più da Mantova. E questa volta non ad altezze siderali come con Chikoko, ma ad altezze normali. Avete visto tutti come Gandini di scaltrezza abbia preso diverso carambole e in generale tutte le palle vaganti d’area sono finite ai nostri avversari”. La traduzione (qualora ce ne fosse bisogno): gentili signori Landi, Pipitone, Canavesi… qua o si cominciano a usare i gomiti e il fisico per eseguire “tagliafuori” decenti, o il rischio è che ogni partita crei un gap a sfavore già in partenza.

Zahariev, la necessità di capire… una necessità

Hristo Zahariev 2.0 è tornato in Italia con una missione differente dalla precedente: qua è uno dei soli due “stranieri”, ergo giocatore preposto all’innalzamento del livello qualitativo e quantitativo della squadra. I 16 punti confezionati in quel di Mantova sono un passo avanti rispetto a Verona, ma non sufficienti. Manca l’atteggiamento abbinato all’esecuzione, manca quella “cattiveria” di chi è chiamato a trascinarsi sulle spalle il gruppo insieme a Pecile. Esempio pratico? Due volte su tre alcune penetrazioni ficcanti potevano portare a facili giochi da tre punti…invece in una sola occasione l’atto conclusivo è stato della durezza giusta per garantirsi il bottino pieno. Questa stagione (come tutte le altre) deve essere caratterizzata da gente convinta, gente decisa… altrimenti ad eleganti colpi di fioretto si finisce male, molto male…

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il ottobre 12, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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