La “Effe” come ottimo motivo per riempire il Palatrieste
Fattore “F” come Fortitudo, una delle due torri cestistiche bolognesi, quella più “popolare” nell’accezione positiva del termine; insomma una grande del nostro basket arriva a Trieste per rinverdire fasti lontani nel tempo.
F come Fortitudo
Come si suol dire, non c’è bisogno di presentazioni. L’Aquila plana al Palatrieste con tutta la storia cestistica che si porta dietro, offuscata da recenti vicissitudini meno felici, ma sempre carica di passione. Sono quei momenti in cui anche il triestino sente lontani gli incroci con Oderzo, Monfalcone, Marostica (con tutto il rispetto!), e, una volta tanto in una città involuta, sente di poter respirare aria nobile. Come con Imola. è sfida molto significativa dal punto di vista del confronto, probabilmente equilibrata e dai risvolti tecnico-tattici molto interessanti.
F come Figlio
Ci potrebbe essere un incrocio romantico ad arricchire la sfida fra Trieste e Bologna: non parlo del ritorno a casa di Matteo Boniciolli, uno per cui la terra natia non ha riservato sempre il calore voluto, bensì quella fra il padre (Matteo appunto) in divisa Fortitudo e il figlio (Pietro ndr.) in maglia biancorossa. Ovviamente non ci sono certezze, anzi, coach Dalmasson farà valutazioni che necessariamente esulano da sentimentalismi, però una possibilità c’è.
F come Fossa
Ci sono partite che danno la laurea una volta vinte, ci sono altre “onoreficenze” da conquistare sugli spalti. La Fortitudo è sinonimo di Fossa dei Leoni, la tifoseria più numerosa e calda d’Italia (insieme agli Eagles canturini), una presenza che è politica allo stato puro ma anche fattore dominante durante i quaranta minuti. La Curva Nord è chiamata quindi ad un esame di laurea, far tornare il nutrito gruppo dei play off dello scorso anno è pratica ambiziosetta, auspicabile proseguire sull’onda lunga del gran tifo di domenica contro Imola.
F come Fisicità
E’ una delle poche volte dove la partita sotto le volte del Palatrieste sarà caratterizzata dal medesimo grado di intensità fisica fra le due contendenti. La Bologna targata Boniciolli è uno spirito irrequieto in cui alberga il credo del coach triestino, cioè aggressività al limite del fallo, anche sui 28 metri. E se il vecchio adagio cestistico sostanzia che chi impone la maggior fisicità porta il metro arbitrale a proprio favore… allora ne vedremo (o sentiremo) delle belle.
F come Fedeltà
Mettiamola così: il “jolly” senza giustificazione è stato consumato per la “fastidiosa” sfida di venerdì sera contro Imola. Si torna a giocare di domenica, si affronta una grande della nostra pallacanestro, in palio punti importanti, le scuse son finite e quindi è ora di tornare a riempire il Palatrieste. Fare gli appassionati modaioli non è da spiriti baskettari, la tradizione cittadina ha esplicitato lodevoli forme di attaccamento alla creatura biancorossa, sarebbe delittuoso annacquare questo istinto…
Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)
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