Trieste avanti 37 minuti, poi disfa tutto

Gli orizzonti perduti 1AURORA JESI – PALLACANESTRO TRIESTE 2004

Due squadre simili a confronto, due animali che si annusano per capire i punti deboli; dalle Marche una sfida dall’ alto peso specifico fra Jesi e Trieste.

Quintetto atipico giuliano con Baldasso, Prandin in quintetto al posto di Pecile e Bossi; difese piuttosto “allegre” nelle prime battute, foriere di segnature continue da ambo le parti: 6-8 con tripla di Baldasso. Ottimo impatto dei due americani di Jesi, 11 punti in coppia e sorpasso dei padroni di casa sul 13 a 10. Nonostante l’acciacco Zahariev gioca e produce offensivamente, coadiuvato da un ottimo Baldasso, mentre dalla parte opposta le polveri bagnate degli italiani jesini di casa agevolano il primo break ospite sul 18-23, a chiusura del primo quarto. Pronti via e la premiata ditta Zahariev-Baldasso confeziona 5 punti di pregevole fattura, coach Lasi è costretto al time out dopo neanche un minuto di seconda frazione, sul +10 esterno; la vena balistica dei giuliani è esplicitata da una tripla di Bossi segnata da casa sua. Green è l’anima jesina con soluzioni anche fuori dai giochi (e fuori logica ndr.), 15 punti e riavvicinamento dei padroni di casa sul – 8. Orrori tecnici da una parte e dall’altra, con picchi imbarazzanti riferiti a Jordan Parks, capace di sbagliare l’impossibile; nonostante tutto la batteria di esterni triestina produce un rassicurante +12. Ovviamente come da canovaccio collaudato, la squadra di Dalmasson compie alcune ingenuità difensive riportando Jesi a stretto contatto con tripla di Picarelli (e parziale di 7-0): 33-38. All’intervallo 37-43 e la sensazione di un match totalmente aperto.

Segnali di vita di Pipitone, soprattutto in fase offensiva, mentre Parks continua nella sua serata da tregenda (idem dicasi di Pecile); Santiangeli si sblocca da oltre l’arco e nuovamente padroni di casa a -3. Momento del match ispirato per gli attacchi, godibile esteticamente; ecco, ultime parole famose, diversi errori rallentano le segnature, Trieste entra in bonus prestissimo concedendo comode gite in lunetta a Green e soci. Pipitone consuma le infrazioni, Baldasso continua a giocare una gran pallacanestro e gli ospiti sono sempre avanti sul 52-57 a fine terzo quarto. Ancora Santiangeli per il minimo svantaggio jesino (-2), subito bissato da Bossi, protagonisti prevedibili per gli ultimi caldi 10 minuti. E’ sempre Stefano Bossi il leader assoluto di Trieste, a segno con una grandissima tripla contestata: nuovo +6 sul 57-63. Paci fa il vuoto in area pitturata, prendendo posizione profonda da manuale, il palazzo semi-vuoto si scalda sul -2 dei padroni di casa; quinto fallo di Pipitone, time out Dalmasson e inerzia totalmente nelle mani di Jesi. Andrea Pecile indovina il tiro forse più importante del match, e i liberi successivi sull’antisportivo per il nuovo +6 ospite. Jordan Parks è da spedire sul primo aereo per un errore che può costare la sfida, e come sempre nella più classica legge della pallacanestro, Gueye indovina la tripla; siamo nuovamente a +1 Trieste. Ancora una follia di Parks su tiro da tre punti di Hunter, incredibile primo sorpasso dei padroni di casa sul 70-68. Coronica fa qualcosa di importante a rimbalzo, ma i compagni non colgono: fallo antisportivo e partita chiusa sul 74-70. E ora la Pallacanestro Trieste farebbe bene a guardarsi alle spalle…

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il dicembre 20, 2015 su HighFive. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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