Fragilità moderne, la lirica Parksiana e i figli di un record

ANG_1131La fragilità della pallacanestro moderna

E’ capitato a Ferrara, è ricapitato con Treviso… le nostre avversarie leggono superficialmente il quadro tattico e perdono la bussola nel momento stesso in cui hanno capito i lati deboli di Trieste. Henderson e Soloperto, dopo aver abusato degli pseudo-lunghi giuliani, sono spariti avviluppati in una battaglia contro la terna arbitrale; Powell, dopo due giri sul perno vincenti, e Ancellotti a 10 metri dal canestro,  hanno spento il piano tattico studiato da Pillastrini, accettando la corrida.

Perché questo? Perché il basket moderno vive di fragilità, di comun denominatori noti per cui il destino delle partite è quasi esclusivamente a carico degli esterni.

Capite quindi perché Dalmasson ha sempre strutturato le squadre in estate senza lunghi puri, giocando sull’ibrido ruolo di 3-4 che ha fatto tanto male alle avversarie nelle ultime annate (Harris, Holloway, Parks)?.

Poetica cestistica: guardate negli occhi dei ragazzini il valore della pallacanestro di Parks

Mi ricorda l’aneddoto di Bobby Knights, proteso a rammentare ai propri giocatori cosa vuol dire uscire da uno spogliatoio e giocare davanti ad un folto pubblico; significa che a vederli ci saranno tanti ragazzini che cercheranno di emularli, che vedranno in loro una “guida spirituale” per il loro sport, che saranno gli idoli inconsapevoli del loro immaginario collettivo. Le schiacciate, le stoppate e in generale l’energia di Jordan Parks sono insegnamenti, il miglior modo di catturare l’attenzione di una giovane e fertile mente. A scuola il giorno dopo ci sarà sempre quel ragazzino che, con poche ore di sonno, rivedrà le gesta della pantera nera in maglia Alma Trieste, sognando di fare altrettanto…lirica sportiva se ce n’è una.

Deja-vù

Il fascino di Trieste-Treviso fra due canestro è anche rappresentato dai protagonisti che, in epoche diverse, hanno riempito le pagine cestistiche con gesta di livello. Dalla dirigenza veneta con gli indimenticati Vazzoler e Gracis, all’ex di entrambe, “Ciccio” Vianini (omaggiato di una maglia biancorossa dal Presidente Marzini), fino ad un amarcord recente con Francesco Candussi, salutato da mezzo palazzetto. C’è qualcuno fra i tifosi (ed è uno che non passa inosservato) che, richiamando la cabala, ha indossato il completo numero 9 di Derrel Washington… si, proprio il personaggio che in maglia Coop Nord-Est affossò la Benetton di Mike D’Antoni con una indimenticabile tripla di tabella.

Ora, dopo la madre di tutte le partite… i figli di un record

La città ha dato dimostrazione in diverse occasioni di sentire il “sacro fuoco” quando contava; allo zoccolo duro (immarcescibile) si è aggiunta un’orda di fieri giuliani attratti dalla fascinosa sfida. Chiuso il sipario di una giornata indimenticabile, l’obiettivo si sposta sulla volontà di fidelizzare i propri discepoli; chiunque fosse uscito dal Palatrieste non può trascurare quell’adrenalinica sensazione che la pallacanestro regala ad ogni rappresentazione. Tornare a riempire il Palatrieste rafforza una tradizione, convince eventuali investitori a credere nel progetto, soprattutto smonta la versione antitetica a quella passionale, cioè quella modaiola.

I bambini in mezzo ad un campo sono l’essenza dello sport sano, ma attenzione alla pulizia del parquet

Vedere nell’intervallo il brulicare di piccoli e piccolissimi individui, è un piacere per gli occhi. E’ forse la prova tangibile di come la pallacanestro sia uno spettacolo adatto a tutti, con pochissima violenza e tante famiglie al seguito. Anche poter dare ai piccoli appassionati qualche sensazione forte nel calcare il parquet dei propri idoli, è qualcosa di lodevole. Ma c’è un problema (anche evidenziato da qualche pericolosa scivolata dei protagonisti): con le scarpe da esterno il parquet inevitabilmente si sporca e l’incolumità degli atleti viene meno; per evitare danni forse un compromesso potrebbe essere quello di far scorrazzare i bimbi alla fine del match…

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il marzo 1, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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