La notizia corre in rete, Parks e il futuro, tutti al palazzo!

DSC_8273La notizia corre sul filo…

Ho la sensazione che a Sportitalia non verrò più invitato. La mia presenza a Diretta Basket coincideva con la sfida dell’Alma Trieste a Treviglio, congiuntura malsana per uno come me che segue la Pallacanestro Trieste (in forma giornalistica ndr.) dal 2004. Infatti l’addetti ai lavori (il buon Francesco), suo malgrado con un pc connesso davanti, probabilmente sarà in analisi dopo le innumerevoli richieste di aggiornamento…soprattutto nel momento in cui il netcasting si blocca con il match in perfetta parità a dieci secondi dal termine.

Ultimo flash qualche minuto dopo: “Trieste avanti di 7 a 43 secondi dal termine…”, ok, è andata e la sua serata trova placido giovamento. E anche a Milano si parla dell’ennesima impresa Alma sul parquet lombardo, del tifo fantastico della Curva Nord (con consueta ammenda di 1000 euro per presunte aggressioni… ho visto le immagini, trattasi di accesa protesta, nulla più), e dei play off che pian piano sembrano materializzarsi all’orizzonte. Il condizionale è d’obbligo: una squadra che è capace di “regalare” un’impresa come quella di Matera (mannaggia a quei tre minuti finali), può benissimo gettare alle ortiche con Jesi quanto di buono ereditato dalla trasferta di Treviglio…

Sento alcuni addetti ai lavori per un recap veloce del match e, la sera, all’approfondimento della giornata di serie A, sempre su Sportitalia, mi trovo fianco a fianco con l’amico Massimo Raseni, triestino e simpatizzante Pallacanestro Trieste (ovviamente)… argomento? Beh, la vittoria a Treviglio (con lui presente ndr.), in stretto accento locale.

Trieste rules…

Jordan, gioca bene le carte per il futuro!

Jordan Parks sta diventando quello che Holloway fu per la stagione passata: fuoriclasse per la categoria, icona per l’immaginario di giovani appassionati, simpatico con la gente.

La scommessa di Eugenio Dalmasson è stata vinta, stravinta, al punto tale che la permanenza del giocatore nella prossima stagione è messa in dubbio da: un contratto biennale con l’inchiostro simpatico (soprattutto se si valuta in virtù di offerte di un certo livello), da richieste che arriveranno a pioggia.

L’analisi che faccio è di questo tipo: la peculiarità principale di Parks è quella di un’atipicità fuori dal comune, al punto che mette spesso in imbarazzo difese avversarie; troppo mobile se difeso da un “4”, e troppo verticale per essere difeso da un “3”. In seconda serie nazionale l’abbinamento atletismo-attacco al ferro è materiale abbondante per trarre dividendi importanti. Qualcuno già banalizza un fisiologico salto nella massima serie; non è così scontato, al piano di sopra un giocatore dal fisico da ala piccola DEVE necessariamente raddrizzare la mano e NON PUO’ giocare spalle a canestro, onde evitare “posterizzazioni” o spallate da tuffo in tribuna. L’ideale, senza peccare di partigianeria locale, sarebbe forgiarlo un altro anno in serie A2, magari in un roster competitivo, per affinare la propria pallacanestro, in vista di palcoscenici più nobili.

Anche se… i soldi per Jordan non hanno lo stesso peso specifico di un normale ragazzo ventunenne.

Con Jesi, tutti al palazzo (per esigenza)!

L’entusiasmo registra picchi notevolissimi, in città torna la basket-mania, il profumo suadente dei play off che avvolge tifosi più accesi, ma anche quelli più tiepidi. Domenica un’altra grande liturgia, 40 minuti di passione sotto le volte del Palatrieste per godere di pallacanestro e…

e per rimpolpare le casse societarie che cominciano a segnalare la spia rossa accesa. Nessun allarmismo, l’anno scorso di questi tempi eravamo allo stesso punto (con 80 mila euro in meno di Alma e di minor incassi), e forse con qualche rischio in più in vista della post season. Riempire il palazzo è prima di tutto un segno di appartenenza, poi un doveroso riconoscimento ad un gruppo che sta portando altissimo il nome di Trieste nell’Italia cestistica, ed infine (ma che forse ha il peso specifico maggiore) per garantirsi futuro sportivo in città.

Tre buoni motivi, racchiusi in un unico stimolo: l’amore per il gioco.

E poi, con il recupero lampo di Aristide Landi, arrivare ai play off con questa energia, con entusiasmo e il roster completo… beh, ci si può divertire!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il aprile 6, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: