Alma Trieste ispirata, Mantova battuta nettamente

ANG_9084DINAMICA MANTOVA – ALMA TRIESTE 71-83

Finale torneo di Pordenone, Trieste e Mantova di fronte per confrontarsi ma anche capire rapporti di forza in vista della stagione regolare. Dinamica sempre senza un americano, Alma con qualche acciacco ma con tutti a referto.

Andrea Pecile in quintetto è la novità della serata (con dente riassestato dopo l’infortunio di ieri ndr.), l’inizio di partita è una gentile concessione agli attacchi: 4-8 dopo un paio di minuti. Proprio per la difesa rivedibile di Da Ros su Candussi, autore di 4 punti, coach Dalmasson inserisce subito sul parquet Simioni; l’ex Trieste non si ferma comunque, esibisce tutto il repertorio per il pareggio Stings a quota 10. La premiata ditta Parks-Green si mette al lavoro per generare il nuovo break di 0-8 a favore dei giuliani, immediato time out coach Martelossi sul 12-20. L’ urlo di Parks dalle retrovie per distrarre Casella sulla tripla fa esplodere la panchina mantovana, giustamente intenta a chiedere giustizia per un gesto non regolamentare; il problema però risiede sempre nel diesel degli Stings a livello difensivo, primo quarto con 31 punti concessi a Trieste, per 16 punti realizzati. Martelossi prova a dare una scossa allungando la difesa tutto campo, la partita conosce un fisiologico momento di stasi, prima della tripla di Da Ros per il +17; Simioni e Da Ros rispetto a Landi e Canavesi danno un senso della posizione difensiva molto più competente rispetto allo scorso anno, Amici entra in partita e Mantova si riporta a dieci punti (24-34). Candussi in palla come non mai, converte in tap in con schiacciata, ma l’Alma gioca una pallacanestro offensiva di lettura estremamente convincente: 26-43 grazie alla tripla del chirurgico Baldasso. Vencato e Corbett riassestano l’attacco mantovano, rimane l’evidente leggerezza difensiva che mantiene Trieste avanti 38-49.

Andrea Pecile può perdere denti ma non la capacità di fare canestro in palleggio, arresto e tiro; ad una fiammata Stings fa da contro altare la reazione giuliana: 38-57, massimo vantaggio. Parks attacca Candussi dal palleggio ed è un finale noto: schiacciata spettacolare e time out immediato per coach Martelossi. Alma Trieste che gioca a playstation, timing perfetto e extra pass per l’uomo libero, gioco forza le percentuali si alzano e il +23 è cosa ovvia. Javonte Green sulle due metà campo, mai annoiato e sempre comunque in partita, la serata pordenonese diventa un monologo triestino; terzo quarto chiuso sul 50-73. Ultima frazione che diventa un lungo “garbage time”, entrambe le formazioni si rendono conto che l’esito è segnato, pur considerando che è in questa fase della stagione che ogni secondo va allenato. Dalmasson “lavora” sul futuro dando minuti importanti a Gobbato e Ferraro, ne approfitta Mantova per tornare a -16; Bertocco esegue alcune ottime giocate, il finale sostanzia la vittoria giuliana: 71-83, un roseo ritorno a casa per Prandin e soci, con tanti sorrisi e morale alto, per la Dinamica ora l’imperativo è cercare l’americano giusto per far quadrare un cerchio.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il settembre 10, 2016 su BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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