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Accendete le emozioni, arriva l’esaltante Alma-Fortitudo

ang_4214Are you ready? Mancano poche ore per il ritrovo alla Mecca del basket triestino, l’Alma Arena apre il sipario sull’affascinante sfida fra Trieste e Bologna, sponda Fortitudo. Temperatura in aumento, non certo per un’influenza che sta assestando gli ultimi colpi in regione, bensì per una adrenalinica sensazione che anticipa un grande evento. L’orario inconsueto (ore 14.15 per apparecchiare la mistica appartenenza di Sky Sport alla causa bolognese) non ha mortificato gli appassionati giuliani; prevendita caldissima, oltre 500 tagliandi staccati sino a venerdì e previsioni per il sabato di altrettanta portata. Anche i più tiepidi sono stati convinti: la mitica “F”, la tifoseria della “Fossa”, il ritorno di Matteo Boniciolli e tutto quello che ne consegue, ma soprattutto una possibilità per l’Alma di staccare la società felsinea e di attentare la vetta del campionato.

A forza di dire che sarebbe una bestemmia guardare troppo in alto, magari gioendo di sconfitte come quelle di Treviso o della Segafredo, ci troviamo alla quinta di campionato terzi in classifica e due punti dal primo posto (pur considerando la gara da recuperare per Bologna sponda Virtus). Insomma arriva quel momento in cui non ha più senso giocare di sorpresa ma è necessario cavalcare le convinzioni che hanno portato il gruppo sino a qui.

Sarà una partita nervosa, isterica, un clima surreale in cui il ritorno di un triestino sulla panchina della Fortitudo verrà accolto maluccio e un altro (Michele Ruzzier ndr.) benissimo; sarà una sfida fisica, con due compagini tendenti a fare della difesa il marchio di fabbrica. Trieste e Bologna non al completo, acciacchi di qua e di là (pretattiche comprese), talento offensivo di marca felsinea (Legion ndr.) e quello atletico griffato Green-Parks a favore dei biancorossi. Il tracimante calore della Curva Nord (in queste occasioni al suo meglio) e della rappresentanza della “Fossa” nello spicchio riservato del secondo anello; fattore questo del tifo di totale incidenza, dichiarato da tutte le avversarie quando fanno visita all’Alma Arena, storicamente riconosciuto per quello che riguarda la “F”.

Sarà una partita a scacchi fra due allenatori molto diversi, Matteo Boniciolli e Eugenio Dalmasson. Il primo, d’ispirazione mourinhana, spesso sulla linea di confine della provocazione, mai banale e ben conscio di quello che serve per accendere il dibattito. Sul fronte opposto l’anglo-veneta versione che predilige il lavoro silenzioso, che lascia fuori dalla porta gli schiamazzi. Filosofia di gioco europea più ortodossa per Boniciolli, con il centro puro al centro della costruzione della squadra, più di “sistema” per Dalmasson; denominatore comune per entrambi, difesa aggressiva.

Squadre dai caratteri forti, chi si stempera…è perduto!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il febbraio 4, 2017 su BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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