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Final Eight e valori in proiezione post-season

pietro-basciano-765x510Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Parafrasando la Premiata Forneria Marconi le “impressioni di settembre” erano le proiezioni dei possibili rapporti di forza del campionato di A2 sulla stregua di valori sulla carta; nei “giardini di Marzo” della Unipol Arena si leggono elementi più chiari per una disamina esaustiva. La banale valutazione in macro scala sul livello dei due gironi finisce in un salomonico pareggio, con Virtus Bologna e Angelico Biella a contendersi il titolo; che alla fine abbia vinto la squadra di Ramagli non sposta di una virgola l’opinione che ci troviamo di fronte a due realtà equipollenti. Vivisezionando poi tutte le componenti dell’Est e dell’Ovest l’idea che ci siamo fatti è che la qualità media sia appannaggio del girone in cui milita l’Alma Trieste (Est ndr.), mentre, tolta l’ottima Angelico Biella, il resto del lotto all’Ovest appare leggermente depotenziato.

C’è anche più nobiltà progettuale nel girone Est, esemplificato dalla Dè Longhi Treviso: al roster già giovane e connotato da competenze tricolori, si è aggiunto l’ “azzardo” Zoltan Perl, ungherese arrivato per tamponare l’uscita di scena di Decosey. Nonostante il talento dell’esterno sia davanti agli occhi di tutti, l’idea è che possa costare caro in fase di fase decisiva play off. Anche l’Alma Trieste rientra tra le virtuose, leggermente più strutturata a livello di esperienza dei veneti ma col rischio di arrivare alla post-season spremuta come un limone. Più convenzionali gli organici delle altre realtà presenti alle Final Eight di Bologna: Moncada Agrigento, Unicusano Roma, Dinamica Mantova e TWS Legnano possono senz’altro equilibrarsi nel caso di scontro incrociato, battagliando a suon di giocate di esperienza degli italiani più “datati” e veleggiando sulle ali (inesperte ndr.) di stranieri molto giovani. La differenza potrebbero farla alla fine le sfumature, quelle che ci fanno dare una preferenza, per motivi diversi, alla compagine siciliana allenata da coach Ciani e agli Stings di coach Martelossi. Agrigento, non è un caso il calo “calcolato” di questo periodo, ha esperienza di campionati a “lunga gittata”, sa come si vincono serie playoffs con un allenatore in grado di leggere come pochi tatticamente le partite. Se regge il minimo sindacale la freschezza di Evangelisti, è avversaria ostica da battere. Mantova è da preferire per un tasso di competenza dei singoli superiore alle altre: Corbett, Amici, Giachetti, Bryan tutti assieme non li trovi da altre parti, pur considerando che la squadra lombarda è abbonata a “scioglimenti” prematuri primaverili. Un secco paragone con l’Alma Trieste guardando il mini-playoff giocato a Bologna? Superiore a tutte fuorchè Segafredo Bologna e Angelico Biella. Ma il problema verrà da chi non c’era: Fortitudo Bologna, Tezenis Verona e Tortona sono in rampa di lancio.

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Pubblicato il marzo 6, 2017 su BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Raffaele ciao….News su Parks ???

    Grazie

    Paolo

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