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Trieste è splendida ma non basta, la Reyer al fotofinish vince la prima

thumbnail_20190926_203906Partenza di fuoco per la Pallacanestro Trieste, in quel Taliercio teatro dello scudetto Reyer 2018/19. Impresa che appare impossibile già in partenza, con Dalmasson costretto a rinunciare a DeQuan Jones (nulla osta arrivato tardi) e Arturs Strautins, l’uomo più in forma del precampionato.

Tutti mis-match favorevoli alla Reyer Venezia nei quintetti base, ma era una situazione prevista dalla contingenza. Stone fa correre i lagunari, inizio scoppiettante di partita con botta e risposta: 7-7. Gli esterni veneti Tonut e Bramos innescano i campioni d’Italia, ma Trieste reagisce con personalità con un grande Justice (8 pt.): 11-14, primo vantaggio esterno giuliano. Rotazioni per ambedue le contendenti, la qualità della Reyer si palesa con fragore, primo quarto chiuso sul 16-19. Allungano i padroni di casa partendo da una fisica difesa del ferro, su cui si vanno a schiantare regolarmente Peric e Cooke; contro risposta targata Elmore-Justice, nuova parità a quota 23. C’è anche il vantaggio con la giocata da tre punti di Mitchell, ma soprattutto il terzo fallo di Mitchell Watt. Michael Bramos come sempre leva diverse castagne dal fuoco, anche con soluzioni fuori dai giochi, ma dalla parte opposta “octopus” Michell prende e converte tutti i palloni in area pitturata reyerina. Porno-basket verso la fine della seconda frazione, nella galleria degli orrori cestistici c’è la tripla di Cavaliero per il massimo vantaggio Trieste sul 28-34. Si segna pochissimo, le squadre vanno all’intervallo con un sorprendente vantaggio esterno 30-34.

Subito 8 a 0 per riprendere le ostilità, faccia cattiva per i padroni di casa con parziale interrotto dalla tripla di Kodi Justice. Quarto fallo di Watt in attacco, Elmore torna ad essere penetratore imprendibile, Trieste nuovamente avanti 40-41. Difese accondiscendenti da ambo le parti, partita divertente con le guardie a fare la voce grossa; Bramos non sbaglia mai, 18 punti senza un errore dal campo, il problema sono gli altri, apatici e poco continui. Cavaliero fa danni in fase offensiva, Elmore rimedia, ma Jeremy Chappell decide che è il momento di mettersi in partita: 55-59. Kodi Justice in uno stato balistico esiziale, segna ogni cosa che scaglia verso il ferro, 21 punti con il tassametro che corre e +8 Trieste con time out De Raffaele. La Reyer getta palloni via con generosa superficialità, perde anche tanti rimbalzi difensivi ma gli ospiti non monetizzano: 62-66. Tripla di Cavaliero dall’alto peso specifico per zittire un ribollente Taliercio, Venezia gioca più sulle soluzioni dei singoli che costruendo di squadra: 64-71 a 3’07” dal termine. Daye si mette in proprio dopo una partita indolente, tripla e Reyer a -2 a due minuti dal termine. Proprio il triestino Stefano Tonut da tre punti riporta avanti i suoi, il finale è thrilling con una topica arbitrale che interpreta come antisportivo un fallo di Mitchell. Watt chiude la sfida, i campioni d’Italia vincono 78-73 ma la Pallacanestro Trieste è stata eccellente, oltre le assenze.

Raffaele Baldini

 

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Pubblicato il settembre 26, 2019 su HighFive. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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