L’Allianz Trieste non spreca l’occasione: vittoria con gli uomini dalla panchina

Ennesimo recupero stagionale che vede in campo l’Allianz Trieste contro la Unahotels Reggio Emilia. La formazione di coach Dalmasson, pronta a liberarsi del contratto pesante di Ike Udanoh (Strasburgo la prossima destinazione), festeggia le 600 partite in serie di Daniele Cavaliero; la compagine allenata da coach Martino, priva dell’infortunato Justin Johnson, cerca punti per blindare le Final Eight.

Sprazzi di Mike Henry per i padroni casa, sul 6 a 0 dopo tre minuti coach Antimo Martino è costretto al time per riordinare l’approccio di partita dei suoi. Entra sul parquet prima del previsto Kyzlink, Reggio vede il primo canestro di Elegar e con lui la primi mini scossa al match: 11-7. Telepatia in salsa argentina fra Fernandez e Delia, il consueto contributo ad inizio gara, sia in attacco che in difesa, rimette l’Allianz con tutta l’inerzia del mondo. Kyzlink caldissimo dalla prima giocata, confeziona 8 punti in un battito di ciglia per il -2 ospite. Cavaliero da tre punti scava un leggero solco, confermato poi alla fine della prima frazione di gioco: 23-17. Tanti orrori tecnici da ambo le parti, non si muove il punteggio se non per qualche sporadica soluzione dei singoli: 25-18 su canestro dai quattro metri di Doyle. Kyzlink è la Reggiana, offensivamente, nei primi tredici minuti, manca però totalmente negli ospiti la puntuale rotazione con copertura nel tiratore sull’angolo; Doyle ringrazia e riporta sul +7 Trieste. Coach Dalmasson chiama time out all’ennesimo tentativo svanito di spazzare in due la partita; superficialità nella gestione dei possessi già palesata in altre circostanze. Grazulis da solo imbavaglia Bostic e Baldi Rossi con una competentissima difesa, il vantaggio sul 36-28 a tanto merito suo. Squadre all’intervallo sul 38-32.

L’Allianz Trieste mantiene un atteggiamento difensivo rimarchevole, pur considerando che Reggio Emilia, Kyzlink a parte, non trova un terminale che sia uno credibile; conseguente logico allungo dei padroni di casa sul 43-32 (massimo vantaggio). “Zona” ordinata da coach Martino, lenta e letta benissimo dagli uomini di Dalmasson; sull’ennesimo “buco” difensivo degli ospiti arriva il più classico time out “scuoti-coscienze”. Taylor finalmente trova la via del canestro dopo una vita, viatico ad un leggero riavvicinamento Unahotels: 49-42. Anche Bostic torna a colpire dall’arco con due triple, rianimando tutto il gruppo, per un -3 insperato; Taylor pareggia e sposta l’inerzia della partita in Emilia (4-17 il parziale). Reagisce però la squadra di casa con un contro parziale di 8 a 0, chiudendo avanti il terzo quarto sul 60-51. Filippo Baldi Rossi in totale crisi non indovina una giusta, forse l’unico elemento insieme a Candi mai stato in partita. Daniele Cavaliero dall’arco per il +13 Allianz, il quarto fallo di Bostic non aiuta la truppa di Martino, 71-57. DeVonte Upson sembra un altro rispetto a buona parte della stagione: attacca, difende ed è sempre presente sulle linee di passaggio; il “new-deal” giuliano senza Udanoh comincia a dare i frutti. Elegar rimpolpa il bottino con verticalità d’area, pur considerando che la sfida è finita da un pezzo: 75-62. Ultimi tre minuti per l’archivio statistico, l’Allianz Trieste vince 78-69, dando una grandissima dimostrazione di squadra, per Reggio Emilia una battuta d’arresto figlia anche della maratona contro Sassari.

Raffaele Baldini

Pubblicato il gennaio 6, 2021 su HighFive. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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