
Palatrieste esaurito per un derby triveneto che vale tanto in proiezione Final8, ma soprattutto per capire lo stato di forma di due contendenti che arrivano alla sfida con stati d’animo diametralmente opposti; Trieste (che ritrova Markel Brown) vive l’entusiasmo di due vittorie consecutive, Venezia depressa da un ruolino di marcia inaspettato e scottata dall’ultima sconfitta con Brescia per una palla recuperata di… Della Valle.
Tanta intensità dalle prime battute, segno tangibile di un derby molto sentito fra due canestri; il vantaggio interno è garantito dalla tripla di Uthoff per il 5 a 2. Venezia cerca di attaccare il pitturato per sfruttare la maggiore fisicità; 4 punti consecutivi di Parks mettono avanti i lagunari, 5-6. Si sbaglia tantissimo, Ross e Ennis si sfidano con successo dall’arco, ma è Parks a fare la differenza in questo inizio di partita, 8-11 con canestro da sotto. Candussi impatta dall’arco, Valentine materializza il sorpasso con una zingarata davanti a Kabengele; bel momento del match, di alta qualità cestistica, il primo quarto scorre veloce con la Pallacanestro Trieste avanti 17-15. Massimo vantaggio interno sul +5 con la giocata da tre punti di Ross, fuoco di paglia per il repentino rientro ospite con la second-unit. Attacco statico giuliano, Moretti in palla dalla parte orogranata, 24-21 il punteggio su canestro da sotto di Brooks. Fiammata Reyer con parziale di 0 a 7 e Simms protagonista: 24-28. Valentine interrompe il momento complesso offensivo triestino con una tripla, ma il rientro di Parks rimette energia e verticalità nei lagunari; Brown torna e segna la bomba del nuovo vantaggio interno sul 33-32, prima di andare all’intervallo con un salomonico pareggio a quota 35.
Due sciocchezze dei padroni di casa mettono in ritmo Simms e la Reyer, coach Christian è costretto al time out dopo neanche due minuti di contesa sul punteggio 35-38. Distrazioni a ripetizione in casa giuliana, Kabengele segna un canestro pilotato dagli dei del basket, massimo vantaggio ospite sul 35-45 (parziale di 0-10). Trieste non segna più, +14 con schiacciata di Parks e Palatrieste ammutolito. Brooks interrompe l’emorragia biancorossa con cinque punti consecutivi, sul 40-49 coach Spahija interrompe il match chiamando time-out. Quarto fallo di Candussi, la Reyer legge tutti i mis-match in maniera perfetta, inerzia totalmente a favore dei lagunari. Antisportivo a Moretti che complica i piani orogranata, anche perchè Johnson entra in partita con 6 punti consecutivi dalla lunetta: 51-53. Wiltjer sceglie il momento più opportuno per segnare un canestro clamoroso in “fade-away”, terza frazione che si chiude 57-58. Uthoff si erge protagonista per il vantaggio ritrovato dei padroni di casa, ma anche questa volta è la cavalleria pesante lagunare a fare la differenza: Tessitori 4 punti di fila e 59-62. Antisportivo a Ruzzier che rilancia gli orogranata, +8 con tripla di Moretti e canestro di Tessitori. Arriva anche sul +10 Venezia, ipotecando la vittoria finale, avendo dimostrato sempre più coerenza tattica nell’arco dei 40 minuti. Esasperata ricerca del tiro da tre punti con scarsi esiti da parte di Trieste, la Reyer conduce con qualche patema il match in porto; finisce 70-76, boccata d’ossigeno per i lagunari che rivedono la luce, per i padroni di casa uno stop che pesa.
Raffaele Baldini
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