Acegas oltre ogni logica rovina il ritorno a Trieste del trio di coaches di Capo d’Orlando

ACEGAS APS TRIESTE – UPEA CAPO D’ORLANDO 91-69

foto A.Perco

foto A.Perco

Era il giorno del gran ritorno a casa della triade di allenatori triestini di Capo d’Orlando Pozzecco-Steffe’-Sussi, e’ diventato il giorno della sublimazione di un miracolo cestistico, quello della vittoria Acegas Trieste senza americani, due giocatori ai box e altri due infortunati nel match.  Quintetto base Acegas Trieste con Filloy, Carra, Mastrangelo, Mescheriakov e Urbani, risponde il Poz con Battle, Mathis, Portannese, Poletti e George; inizio come sempre ad alto tasso di produttività per Trieste, 8-2 per saggiare la difesa siciliana. Gioco monotematico e egoista di Capo d’Orlando, solo soluzioni estemporanee dei singoli per una difesa giuliana appena impegnata, time out Pozzecco sul 10 a 2; Nikita Mescheriakov sembra un altro con il fratellone in tribuna, deciso e con scelte competenti segna 8 punti in un amen. Scivola via il primo quarto con l’Upea sempre ancorata a soluzioni per linee esterne, quando la palla viene recapitata in area pitturata per Trieste son dolori, esegue Pellegrino; buono l’impatto di Marco Diviach in maglia Acegas, per niente timido attacca il canestro e serve i compagni a dovere, e tutta la squadra segue a ruota, finale di frazione 22-14. Parziale subito di 5 a 0 per Trieste che sembra veramente viaggiare a tutti cilindri, titolari e panchina non cambiano atteggiamento e gioco di squadra, nell’ Upea il solo Battle sembra avere il piglio giusto: 27-18. Ancora Diviach da oltre l’arco con due triple senza difesa, Mescheriakov incanta con ganci cieli e il contro parziale giuliano si materializza: 35-21 con time out Pozzecco. Due rimbalzi contesi e persi dai siciliani sono il simbolo di una squadra non concentrata, l’Acegas abusa del nulla nerazzurro, punteggio che si dilata sul 43-21 con Mescheriakov in stato di grazia autore di 18 punti, spettacolo triestino al PalaRubini; anche Filloy entra nel match con due triple, Capo d’Orlando viene seppellita nei primi venti minuti e squadre all’intervallo sul 51-24.  Urbani esce di scena con una lussazione alla spalla, come a dire che a Trieste se non piove grandina, e infatti Mastrangelo esce con un crampo in braccio al preparatore Paoli; entra Fossati per l’esordio in Legadue ed è il momento dei senatori Filloy e Carra: 58-33. Logico momento di empasse offensivo Acegas, ma i siciliani non sembrano prendere ritmo, pur considerando che adesso l’area è “governata” dal solo Diviach; Battle fa movimento ma gli scarichi non vengono sfruttati dai compagni, Trieste in controllo 60-36. Finale di quarto con inerzia neanche attentata, un buon Pellegrino e un preciso Portannese limano solo quello che a tutti gli effetti è un dominio giuliano griffato in questa fase da Ariel Filloy, esiziale nelle bombe: 68-48. Anche Stefano Tonut ad allargare le rotazioni, o per meglio dire per fare di necessità virtù, ma Capo d’Orlando sembra crederci maggiormente con Battle per il -16; Acegas che prova a giocare con il cronometro ma manca un’infinità, gli ospiti attaccano il canestro con convinzione e proprio il figlio d’arte Tonut li gela con una tripla del nuovo +17. 7 a 0 e partita chiusa definitivamente a 6 minuti dalla fine, gloria per tutti in casa Trieste e Diviach sugli scudi all’esordio, finisce 91-69 per la gioia di un PalaRubini nuovamente pieno di gente, Capo d’Orlando esce con le ossa rotte e due incipit per il futuro: recuperare gli acciaccati e acquisire mentalita’ da trasferta.

 

Il migliore: Nikita Mescheriakov (Acegas Aps Trieste)

Quando la partita aveva ancora un senso il bielorusso fa tanta roba, segna, difende e lancia i suoi per un vantaggio nel punteggio consistente; se il fratello in tribuna fa questo effetto, si da per certo che la società chiuderà le porte del PalaRubini e manterra’ l’ “energia familiare” per le prossime sfide.

 

Il peggiore: Donte Mathis (Upea Capo d’Orlando)

A differenza di George (anche lui non indimenticabile), Mathis ha l’aggravante di essere rimasto in campo; non fa nulla e le cose che fa, le fa svogliato. Assente prima nella testa che nelle gambe.

 

Arbitri: i sig.ri URSI, MIGOTTO e CHERBAUCICH voto 6

Buon arbitraggio, dopo lo scandalo vissuto una settimana fa sotto le volte del PalaRubini, la terna arbitrale ben si comporta, agevolata da un punteggio mai in discussione; forse qualche “galanteria” per i triestini, ma in questo caso l’involontario premio e’ alla squadra che si e’ sbattuta di piu’.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il marzo 3, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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