Bologna e’ piu’ fredda nel finale ed espugna il PalaRubini

ACEGAS APS TRIESTE – BIANCOBLU BOLOGNA 67-71

DSC_8092Non una bella partita ma di certo emozionante quella al PalaRubini, due squadre piu’ volonterose che tecniche a darsi battaglia per due punti chiave per un posto nei play off; la spunta la Biancoblu Bologna, spesso a comandare la sfida nel punteggio, ma avvicinata pericolosamente da una Trieste come sempre un versione garibaldina. Quintetto base Acegas Trieste con Filloy, Ruzzier, Coronica, Mescheriakov, Gandini, risponde coach Salieri con l’ex Pecile, Cournooh, Vitali, Cutolo e Mosley; ottima circolazione offensiva per i bolognesi che però hanno le polveri bagnate, Trieste invece trova nella coppia Filloy-Ruzzier linfa per il primo break casalingo sul 6-0; molti errori da ambo le parti, “gol” di Pecile dai quattro metri per la Biancoblu, Trieste ferma la macchina offensiva perdendo palloni piuttosto banalmente, detto fatto e 7 punti di “sunshine” Pecile portano in vantaggio gli ospiti sul 6-7; il rientro di Luca Gandini è già un evidente vantaggio per i giuliani, soprattutto in termini di presenza in area pitturata, mentre dalla parte opposta Harris e Cutolo da oltre l’arco fanno male ai biancorossi, finale di prima frazione sul 12-17.

Dopo orrori offensivi di Mescheriakov, il bielorusso entra in partita con un paio di buone conclusioni, pur considerando che l’Acegas non trova giusta fluidità offensiva; Bologna trova un Drenovac ispirato che risolve diverse situazioni scabrose in attacco: 18-23 con terzo fallo del lungo Mosley. Due ottimi recuperi difensivi con transizione lanciano la Biancoblu per il primo serio vantaggio esterno sul +9; ottima intraprendenza di Harris, punti anche dalla spazzature utili ai felsinei per il massimo vantaggio sul 20-31, non c’è il tracollo dei padroni di casa solo per la caparbietà a rimbalzo offensivo del solito Gandini e quindi secondi e terzi possessi biancorossi. La peggiore versione Acegas dell’anno, in cui il tiro da fuori ha fatto acqua (1/10), paradossalmente contiene l’urto bolognese e le squadre vanno all’intervallo sul 25-33. Quattro punti consecutivi di Michele Ruzzier e Trieste torna a ruggire trascinata dal PalaRubini, squadre nuovamente a contatto sul 35-36, time out obbligato di coach Salieri. Cutolo con una tripla ferma l’impeto giuliano, e capitan Pecile rimette le cose a posto con un tiro dai cinque metri; momenti molto caldi del match, fisicità e fischi importanti della terna arbitrale (spesso a salve), situazioni ambientali molto pesanti all’interno della struttura di Valmaura, pubblico inferocito e risultato fermo sul 41-44. Finale di frazione con un antisportivo a Pecile, una partita completamente riaperta e punteggio mosso dai viaggi in lunetta di Harris: 47-49. Importanti minuti per il giovane Fossati in casa Trieste anche nell’ultimo quarto, Vitali nelle fila bolognesi forza qualche conclusione di troppo, il vantaggio esterno è sempre garantito sul 51-53; parità con il “rapinatore d’area” Coronica, subito però bissato da un’ottima iniziativa di Vitali. Sembrano duelli rusticani quelli sul parquet del PalaRubini, ad azione di Michele Ruzzier risponde con un gioco da tre punti Harris, 57-62 a 4’21” dal termine; due occasioni gettate alle ortiche per Filloy in fase offensiva per il riaggancio, gioco forza le più classiche delle punizioni sportive con tripla di Cutolo. Esce per cinque falli Luca Gandini e così si chiude il match fra le urla “ladri,ladri” del pubblico del PalaRubini; anzi no, due follie bolognesi ridanno una minima fiammella di speranza ai giuliani, 65-69 a 28 secondi da termine. Palla dentro e fuori di Carra da tre punti e questa volta titoli di coda alla sfida sono impressi nella storia: 67-71 e vittoria molto importante per la Biancoblu su un campo per nulla facile, per l’Acegas consueto pieno di complimenti ma senza punti in cascina.

Il migliore: Donato CUTOLO (Biancoblu Bologna)

Un chirurgo, il lungo atipico di coach Salieri lancia i siluri dai 6,75 con un senso del dramma unico, mettendo anche quello decisivo a pochi secondi dal termine.

 

Il peggiore: William MOSLEY (Biancoblu Bologna)

Prestazione da atleta piombato su un campo di pallacanestro di Legadue senza nemmeno sapere che sport fosse in corso. In preda ad una guerra personale con il canestro e troppo molle a rimbalzo, tanto che Luca Gandini fa di lui quello che vuole. Con quel fisico ci si deve aspettare di piu’.

 

Arbitri: i sig.ri RANAUDO, BENEDUCE e PECORELLA voto 3

Gia’ visti all’opera a Trieste, onestamente due prove fanno quasi sentenza: non all’altezza. All’incapacita’ di dirigere una partita di questo livello fa il palio un’arroganza incomprensibile; di arbitri come Facchini ce ne sono pochi, e soprattutto per gestire partite alla sua maniera bisogna prima saper arbitrare….

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il marzo 24, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Raffaele Baldini “ce ne sono pochi” si scrive senza l’apostrofo …:) forza Trieste comunque….

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