Il saluto all’Azzurra Team Trieste…

Si chiude una grande avventura…

azzurraTutte le belle storie, se vissute intensamente, hanno un ciclo, e il ciclo come addetto stampa dell’Azzurra è stato anche più ampio del consueto. Iniziato per pura casualità in un incontro nel centro cittadino con Franco Cumbat, Direttore Tecnico del sodalizio nato sotto l’ala dell’Opera Figli del Popolo, cresciuto nella piena autonomia delle parti e nello spirito critico che ci contraddistingue. Ho potuto registrare una macchina che viaggia a pieni cilindri ma soprattutto in maniera coerente, tutti parlano la stessa lingua e il modus operandi è uguale. Del resto sarei presuntuoso pensare che le mie parole servano a sostanziare quello che la storia ha decretato sul campo, cioè un crescendo di attività e risultati che parlano da soli.

Uno staff di livello, fatto di PERSONE di livello, addetti ai lavori competenti dediti alla costruzione di giovani individui con la passione per il basket, e non solo allevamento di  “cavalli di razza” per vincere le corse. La famiglia Azzurra ha avuto anche l’ulteriore merito, quello di non consumare le materie prime a disposizione ma di modellarle anche a seconda dei tempi e delle esigenze, così nel tempo allenatori sono diventati dirigenti, giocatori sono diventati allenatori, genitori sono diventati team manager; questo per non disperdere energia cestistica positiva da poter elargire agli altri.

Lascio l’incarico per questioni personali, ma anche per questioni legate alla libertà d’espressione; negli ultimi tempi troppo spesso si è tirato in ballo il mio ruolo in relazione alle vicende cestistiche di casa Trieste, specialmente nel momento in cui l’idillio generato dal pool ha cominciato a sgretolarsi inesorabilmente. Chi mi conosce sa che ricoprire un incarico per me non significa inquinare il pensiero cestistico (essendo uno che sarebbe capace di criticare la propria madre qualora sbagliasse!), però in un mondo in cui il motto andreottiano “a pensar male alle volte ci si azzecca..” va molto di moda, preferisco spogliarmi di orpelli ingombranti.

Doveroso da parte mia ringraziare tutto lo staff, disponibile e soprattutto utile anche al mio percorso di crescita, vivere nel mondo Azzurra concilia con il basket in senso totale, la fortuna è sapere che nulla cambierà uscendo “istituzionalmente”; ultima chiosa finale che non vuol essere una smielata gratuita, è l’augurio che realtà come Azzurra si moltiplichino in città e trovino il giusto appoggio di istituzioni, stampa e appassionati, ma soprattutto che tutti questi sodalizi continuino il percorso sinergico utile a far crescere il movimento in modo onesto e fruttuoso per i primi fruitori, cioè i giovani atleti.

Grazie ancora di tutto e…. buona continuazione di viaggio Azzurra!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il aprile 5, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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