Porta girevole Acegas Trieste, chi va e chi viene, e chi aleggia….

Ok l’iscrizione, ma poi ci vuole tempo per la pianificazione

piramidePoche certezze in casa Trieste, un cda uscente, ma parzialmente, il fantasma di un GM operativo e nuovi attori pronti a supportare la causa. Andiamo con ordine: Il Presidente Luigi Rovelli, Claudio Boniciolli, Maurizio Modolo, Mauro Sartori dovrebbero essere gli “ex”, un stand-by per quanto riguarda Fulvio Degrassi, in quanto uomo al di sopra di ogni sospetto nel fare “i conti” alla Pallacanestro Trieste 2004, idem per la coppia Gutty- Del Prete, in virtù di uno stretto legame con il sindaco e non certo quali elementi economici forti dei vertici baskettari. Paolo Francia? Pronto a ricapitalizzare per il 20% la propria quota e ancora una figura che non si è esplicitata del tutto: la domanda infatti sorge spontanea, perché Francia investe dei soldi senza né apparire né decidere in tutta la vicenda? Misteri…

Entra con più forza Luigi Brugnaro, patron Reyer Venezia, il quale ribadisce che la sua figura all’interno del cda della Pallacanestro Trieste 2004 non sarà del “colonizzatore” ma del moderato collaboratore; sulle realtà economiche locali portate dal sindaco Cosolini c’è il più stretto riserbo, per cui inutile fantasticare.

Addetti ai lavori: il GM fantasma è ovviamente Dario Bocchini, un uomo che aleggia attorno alla nuova creatura, smentisce di prammatica tutto quello che sente, a momenti anche il proprio nome, ma ci sbilanciamo nel dire che è operativo a tutti gli effetti. Al più presto il primo passo ufficiale (se non è stato già fatto) sarà quello di ricucire lo strappo con coach Eugenio Dalmasson, uomo di fiducia e forte dell’anno di contratto in Pallacanestro Trieste; dal loro “patto di non belligeranza” scaturirà la macchina da guerra estiva per formare la squadra, e, ne abbiamo già avuto le prove, la strana coppia funziona, anche senza sprechi di bacia-mano.

Come sarà la nuova squadra? Plausibile pensare che dietro le conferme ormai certe di Luca Gandini, Marco Carra, Daniele Mastrangelo, Michele Ruzzier, Stefano Tonut, Andrea Coronica e Emanuele Urbani (e magari finalmente Borut Ban?), si affacceranno sulla piazza giuliana due rookies di belle speranze (tradotto: economici ma con del potenziale) nel ruolo della “combo-guard” (play-guardia realizzatrice) e ala forte, con un terzo cestista da 10-15 punti certi nelle mani. Nomi è prematuro fare, anche se come ogni estate il primo della lista è il nostro Andrea Pecile, sicuramente difficile da incastonare con Ruzzier, Carra e la guardia americana, ma uomo d’esperienza e solidità, famelico nel voler tornare a dare una mano per i colori biancorossi dopo l’ottima esperienza bolognese.

Insomma, da tutto questo caleidoscopio di figure e situazioni, deve scaturire una struttura piramidale credibile, competente e passionale, per un anno sportivo che dovrà essere si entusiasmante sul campo, ma soprattutto ossigeno per cercare di pianificare un futuro. La società sia anche lungimirante, capisca il momento storico attuale del basket italiano e non si faccia trascinare da quello che si vede e si sente; al di là delle iscrizioni e delle dichiarazioni d’intenti, il terremoto nei campionati deve ancora arrivare… a buon intenditore…

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il luglio 8, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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