Responsabilità diverse, le avversarie per la prossima stagione

 Il peso specifico che aumenta, Ruzzier e Tonut al salto di qualità

adelanti...con juicio!

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Sarò drastico: se Michele Ruzzier e Stefano Tonut approcceranno alla nuova stagione in maglia Acegas Aps Trieste come Campioni d’Europa, allora le cose si fanno complicate. Sembrerà paradossale che si debba spegnere un fuoco vivo e l’entusiasmo di un traguardo come quello ottenuto agli ordini di coach Sacripanti, ma il prossimo anno è necessario per Dalmasson avere uomini affamati, non sazi. La “pancia piena” degli azzurrini è inevitabilmente figlia di una stagione da protagonisti con la maglia biancorossa, con lodi tessute da addetti ai lavori e tifosi, e dall’oro appena conquistato, per cui la dieta preventiva in ragazzi vent’enni è operazione quanto mai opportuna. Potrebbe sembrare un’esagerazione ma vi assicuro che le sfumature in questo sport fanno la differenza: già il passaggio da essere pedine “gettate nella mischia” da esordienti in Legadue con una situazione societaria che ben sappiamo, a confermarsi come protagonisti l’anno successivo è un fardello di responsabilità che si appesantisce considerevolmente; in più, senza gli alibi di una latente società, e con l’assillo di una salvezza da conquistarsi (sempre che qualche squadra non riserve le solite sorprese novembrine), ecco che l’affare si fa importante. I due ragazzi triestini (e aggiungo anche Urbani e Coronica, ma pensare che loro non siano affamati è puro eufemismo dopo le sfortunate vicende della scorsa stagione) sono intelligenti, non ho dubbi che risponderanno con giusto piglio alle responsabilità del caso, ma è giusto prevenire; razionalizzando, se Trieste potesse rappresentare il trampolino di lancio verso palcoscenici più luminosi, questo è l’anno decisivo per dimostrare di valere questo cambio di marcia, a venti anni passati le cartucce da giocarsi per il futuro sono poche e devono essere ben spese.

Niente allarmismi, ma dietro le “povere” assestano colpi importanti

Il gioco dell’estate, il basket-mercato, spesso costellato da fantasie dettate da qualche colpo di sole (vedi l’affaire Becirovic) ma tanto intrigante per gli appassionati; sulla “carta”, potenzialità virtuale per nulla certificata, impressionano gli acquisti di Capo d’Orlando (70% in virtù delle amicizie coltivate del Poz), Barcellona (scontato), Napoli (sorrido…) e la neo-promossa PMS Torino, curiosa testa di serie ma fino ad un certo punto, visto che ben si sapeva già l’anno passato quali potenzialità si celassero dietro il sodalizio piemontese. Ecco, posto che le sopra citate non hanno gli elementi bancari per essere paragonate a Trieste, preoccupano i movimenti delle cosiddette “sorelle povere”. A partire proprio da Casale Monferrato, data per morta e sepolta, in un amen forte della conferma di Martinoni, dei servigi di Davide Bruttini e dell’ex Abdel Fall; Jesi, anch’essa sempre in bilico fra il sussistere e sparire, oltre alla conferma di un top player come Michele Maggioli, piazza un cavallo di ritorno (e di razza) come Mason Rocca e firma il killer visto a Trieste in maglia Forlì, Borsato. Veroli, silente per buona parte dell’estate con sindromi depressive, firma il tiratore Blizzard, si sta per regalare uno dei migliori lunghi di categoria come Cittadini….e potrei andare avanti con molte delle protagoniste di categoria. Non parliamo di quelle come Verona, Trento, Brescia che se la giocavano con Trieste per un posto ai play off, un altro livello di budget e acquisti. Insomma chi rimane? A mio modesto parere la corsa sarà con la Fulgor Forlì (forse in condizioni economiche anche peggiori di Trieste), Imola (che però ha preso un’ottimo Passera in regia)  e poco altro… certo, i più attenti avranno notato che ovviamente non ho potuto giudicare i roster comprensivi degli “stranieri”, in quanto ignorante in materia, soprattutto per quello che concerne i rookies, ma una proiezione può essere lo stesso fatta.

Forse è proprio vero che a Trieste stiamo tornando agli albori, tanta fiducia e passione sui giocatori indigeni e il sogno di veder scendere dall’aereo qualche gracile e basso coloured mancino che faccia sognare una piazza.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il agosto 10, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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