Trieste e la Nazionale, riabbracciarsi prima dell’europeo in Slovenia

Il Presidente FIP Adami: “la Nazionale e Trieste, binomio vincente”

IMG-20130813-00048Assolata ma numerosa la conferenza stampa all’Audace caffè di Piazza Unità d’Italia per l’ “Estate azzurra”, la rinnovata sinergia fra la Nazionale di basket italiana e la città di Trieste, con il grande cerimoniere il Presidente FIP del FVG Giovanni Adami: “la Nazionale ha scelto Trieste perché si è trovata bene l’altra estate, e noi siamo felici di riaverla prima di un appuntamento così importante come l’Europeo in Slovenia”.

I preamboli con i ringraziamenti di rito sono stati il viatico alla più approfondita disamina di coach Pianigiani sul momento della sua Nazionale: “ringraziamo l’organizzazione e Trieste per la sede ritrovata di preparazione, stiamo lavorando con il giusto impegno, contro anche le sfighe che stanno imperversando a livello di infortuni nel nostro gruppo. Siamo arrabbiati, e questo ci aiuta a lavorare  meglio, non possiamo pensare che il trend negativo ci condizioni, abbiamo un appuntamento a breve in cui nessuno ci da fra le favorite, ma che  vogliamo onorare con ambizioni importanti. Abbiamo un girone complesso, con avversarie pretendenti al titolo, la chiave di volta per noi sarà adoperarci sinergicamente per ovviare a tutto, se chiedo a Datome di difendere su un lungo 20 cm. più alto lo farà, e così se c’è bisogno di un aiuto difensivo…la politica del gioco di squadra in senso più alto del termine come fondamento di un progetto.”

Anche Gigi Datome è dello stesso avviso, rassicurando prima sul suo stato fisico: “abbiamo fatto ulteriori esami e non sembrano riscontrare ulteriori problematiche; per quello che concerne la preparazione, devo anche essere sincero che  leggere la città di Trieste come step prima dell’Europeo mi ha reso felice, una città gradevole e passionale, con un centro cittadino così bello a pochi passi. Lavorare forte e assieme è il motto di questo periodo, così come abbiamo fatto lo scorso anno, ben consci che non sarà facile il percorso; obiettivo minimo ma non garantito è quello di passare il primo girone, poi si vedrà man mano.”

Ultimi interventi di rito dalle istituzioni e una veloce chiusura di conferenza con domande della stampa, con un coach Pianigiani assolutamente “in the zone”, calato con testa e corpo sulla propria creatura a tal punto da dilungarsi ai 30 gradi delle ore 13.00 in dissertazioni interessanti, anche sulle scelte fatte e su come il basket italiano potesse a medio termine rivivere una seconda giovinezza con le nuove leve, a differenza di molte nazioni europee in via di estinzione cestistica ( a livello di materiale umano).

Poi, sarà il campo giudice supremo, in manifestazioni così equilibrate e competitive un canestro sbagliato, una palla persa o una scelta possono decidere il match, la qualificazione, l’Europeo….che sia il momento giusto per far girare al contrario la ruota della sfortuna?

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il agosto 13, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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