Ryan Hoover: “A Trieste porto mentalità vincente”
Prima la chiosa del Presidente Mario Ghiacci a margine della presentazione di Ryan Hoover: “il nostro mercato con l’arrivo di Hoover è chiuso. Avevamo due strade da intraprendere, quella della chiusura del roster e quella del pareggio di bilancio e allineamento entro metà Dicembre. Bene, la prima si può dire conclusa, ora si continua a lavorare sulla seconda.” Poi una veloce introduzione: “Con Ryan chiudiamo il cerchio, grazie all’intercessione ed ai buoni rapporti con Dario Bocchini, finalmente abbiamo il play-guardia che cercavamo da tempo. Non sarà il salvatore della patria, sia ben chiaro, e non sarà possibile vederlo subito al 100% domenica, bisognerà avere la pazienza di inserirlo nei meccanismi della squadra. Un ragazzo a 39 anni non si mette in discussione se non ha la mentalità vincente, poi, guardavo adesso i suoi trascorsi….è decisamente nella città più bella!”.
Ryan Hoover cerca di parlare italiano (un po’ costretto), e la poca padronanza del linguaggio agevola la trasmissione di messaggi chiari: “sono eccitato di vivere questa nuova esperienza, voglio portare la mentalità vincente nel gruppo, perché è giusto divertirsi, ma ci si diverte quando si vince. Trieste per me è una grande sfida, anche individuale, farò di tutto non per aiutare i compagni in questa nuova avventura”.
Hoover conosce poco di questa Lega Gold, ma non sarà certo il problema per uno che ne ha viste tante; con occhiaie e una stanchezza evidente poi si è indossato la divisa d’allenamento e si è messo a disposizione di coach Dalmasson; fisicamente tirato a lucido (vero proprio culto nei “bianchi” d’oltreoceano), la sua meccanica di tiro vale da sola la presenza al Palatrieste, che poi questo servirà o meno per l’obiettivo di squadra, sarà tutto da vedere….
Intanto, come lo stesso Hoover ha sentenziato : “adesso penso solo a Imola!”.
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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