Approccio sbagliato, scoppia la polemica radiofonica e una coppia…europea

Quell’approccio sbagliato e l’incapacità di fermare l’emorragia

La Pallacanestro Trieste 2004 ha un grosso pregio, è un blocco compatto che, quando ragiona e sprigiona la giusta intensità dal primo minuto, è capace di grandi cose; il rovescio della medaglia è l’atteggiamento opposto: se la squadra approccia come con Biella o Trento, palesando una mollezza e una relativa attitudine, allora il risultato negativo può essere di proporzioni inaudite. Ricordiamo sempre chi siamo e da dove veniamo, il roster creato in sede estiva mancava di un tassello fondamentale come quello del leader, la mancanza di Hoover abbassava gli anticorpi per forza di cose prima ancora della palla a due, tutto il resto è venuto da sé. Rimane un atavico problema di circoscrivere i momenti di empasse, probabilmente se Carra e soci non scendevano a piè pari i gradini verso l’inferno del -21 dell’intervallo, la partita poteva essere rimessa sui binari dell’equilibrio (vedi match con Verona); anche tatticamente si poteva fare qualcosa, una zona, una difesa tutto campo, un qualcosa che generi attenzione maggiore nei giocatori, il viatico insomma ad un cambio di atteggiamento sbagliato. Di certo si sta pian pianino erodendo il “bonus salvezza” che era stato messo in cascina dopo le due vittorie con Imola e Verona, la Pallacanestro Trieste 2004 deve riprendere a correre già dalla sfida interna con Brescia se non vuol vedersi risucchiata nei terreni paludosi della bassa classifica.

Scoppia la polemica sulle dirette radiofoniche

Era solo una questione di tempi: alla notizia della partnership della prima società di basket regionale con Radioquattro Network, la sedotta (per 17 anni consecutivi) ed abbandonata Radioattività, lancia il primo siluro sui social network, con un comunicato neanche troppo sottinteso:

Radioattività comunica la decisione di sospendere il servizio di radiocronache della squadra Pallacanestro Trieste 2004 per quanto riguarda l’attuale stagione sportiva.La decisione, a malincuore, è stata presa in seguito alla valutazione dello scarso interesse riscontrato da parte di potenziali sponsor locali a fronte di costi realizzativi sempre crescenti, fatto comune alla maggioranza delle emittenti italiane, e soprattutto al disinteresse dimostrato dai vertici della società Pallacanestro Trieste 2004 nell’affrontare tale problema di concerto con la nostra emittente. Spiace constatare che da parte dei vertici della società Pallacanestro TS 2004 non siano state accolte le nostre proposte e la disponibilità a trovare una soluzione congiuntamente, per rendere continuativo il servizio. Disponibilità che si è dimostrata efficace con la Società Unione Triestina 2012, risolvendo concretamente le medesime problematiche e consentendo il servizio di radiocronache per la stagione calcistica in corso, nell’interesse dei tifosi e della squadra. Le radiocronache del basket triestino diffuse fin dal 1996 dalla testata giornalistica di Radioattività in FM, e perciò gratuite e facilmente fruibili da tutti, si fermano dopo una continuità di più di 16 anni, nel corso dei quali è stata sempre garantita l’informazione ai tifosi sostenendo la squadra anche in periodi più difficili.

Ho voluto riportare integralmente il dispaccio anche per non creare “tagli” che potessero inquinare il filo logico del discorso; ad ognuno quindi la soggettiva interpretazione, io come sempre dico la mia, premetto senza avere tutti gli elementi oggetto del contendere: secondo il mio punto di vista, Radioattività realmente non era interessata al prodotto Pallacanestro Trieste 2004, e la Pallacanestro Trieste 2004 non ha fatto niente per trovare un compromesso utile alla causa. Chi ci perde in tutto ciò? Entrambe, pardon, la città intera…

Marco Laganà e Stefano Tonut, prestazioni…”europee”

Mi sono cestisticamente innamorato. Lasciate perdere le statistiche non trascendentali della sfida con Trieste, Marco Laganà è un giocatore in missione per la pallacanestro. 197 centimetri playmaker, un controllo di palla degno di questo nome, visione di gioco competente per i massimi livelli e una esplosività da guardia americana. Condite tutto questo con un’intelligenza cestistica fuori dal comune ed avrete il futuro prospetto per il basket italiano; una pillola di saggezza fra le pieghe della partita? Necessita di un micro-secondo per capire che viene marcato dal più piccolo Ruzzier e in un amen si mette spalle a canestro per ricevere un pallone profondo in area….diabolico!

provocazioni....

provocazioni….

Guardate pure invece lo scout di Stefano Tonut e raccontate agli agnostici della palla a spicchi giuliana cosa avete visto attorno al terzo minuto dell’ultimo quarto, quando il figlio d’arte ha veleggiato ad altezze impensabili per inchiodare una stoppata da cineteca al pur esplosivo Eric Lombardi….roba da spellarsi le mani. Ma c’è di più, abbiamo trovato la chiave di volta per ridare un talento cristallino a coach Dalmasson: farlo arrabbiare. In un battibecco con Tommaso Raspino c’è tanto del secondo tempo da favola di Stefano, in cui l’eleganza consueta, abbinata però ad una latente “cattiveria”, ha fatto lasciato spazio ad agonismo puro senza convenevoli, attaccando il ferro ad ogni occasione e spesso con costrutto. Una gran nota lieta nella serata cupa giuliana.

“Indimenticabile”, il libro di Eleni e Meda sul Principe

Paradossi della nostra città, ci vogliono due brillanti penne milanesi e l’idea di Mario Zaninelli  per donare ai posteri una pubblicazione che rendesse onore ad uno dei più grandi sportivi dello scorso secolo, un triestino doc con l’accento caratteristico mai perso negli anni, un fenomeno rispondente al nome di Cesare Rubini. La Pallacanestro Trieste 2004 ha avuto la brillante idea di ospitare alle ore 17.00 di domenica presso la sala stampa del Palatrieste una conferenza di presentazione del libro, un modo come un altro di rinsaldare l’asse virtuale portante dell’esistenza di Rubini, fra Trieste e Milano. “Indimenticabile – Cesare Rubini, un guerriero dello sport” dovrà far parte del sussidiario personale cestistico di ogni amante del genere, o comunque di tutti gli sportivi.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il novembre 1, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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