Il Ryan giusto manda all’inferno Trieste

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – FMC FERENTINO 66-71

DSC_1204Doveva essere la partita della redenzione per Trieste o quella della conferma per Ferentino, alla fine dopo quaranta minuti intensi di partita il verdetto parla ciociaro, con un Ryan Bucci sugli scudi. Quintetto base Pallacanestro Trieste 2004 con Hoover, Carra, Tonut, Harris e Diliegro, risponde coach Gramenzi con Guarino, Bucci, Giuri, Pierich e Garri; inizio dalle polveri bagnate per i padroni di casa, mentre gli ospiti mettono in vetrina un Garri tirato a lucido e incidente da subito: 0-7 dopo neanche tre minuti di partita. “Gol” di Harris a meta’ frazione in entrata su gran recupero di Tonut, piccola oasi in un deserto cestistico globale; anche la brillante espressione offensiva di Ferentino sembra aver interrotto la marcia, sino alla tripla dell’esordiente Kyle Johnson, 2 a 10 e time out obbligatorio di coach Dalmasson. Aberranti scelte tecniche dei triestini che non indovinano una lettura che sia una, marea di palle perse (9 ndr) e falli di sfondamento sono a corollario di un primo quarto da tregenda per i biancorossi; nel marasma totale gli ospiti banchettano senza faticare piu’ di tanto, un ottimo Johnson trascina la FMC sul +10 di prima frazione (7-17). Pallacanestro Trieste molle come non mai, coach Dalmasson prova tutti gli effettivi senza un barlume di scossa, il +15 materializza i primi timidi fischi del Palatrieste; non cambia l’inerzia della sfida, gli ospiti trovano discrete soluzioni, anche con secondi possessi, ma con alterne fortune, Trieste muove il punteggio solo in rapide sporadiche transizioni offensive: 15-24. Meglio la concretezza di Pierich rispetto al pallido tentativo di Hoover di entrare nel match, sul nuovo allungo dei ciociari prova capitan Carra a metterci una pezza; un fallo nel quarto sono il segnale piu’ tangibile di una Trieste morbida e poco combattiva, squadre all’intervallo sul 25-32 e un solo sanguinoso errore dei battistrada, non aver “ammazzato” la partita nei primi venti minuti. Un nuovo Diliegro entra dagli spogliatoi e rida’ un minimo di inerzia ai suoi, pur considerando che anche Bucci risponde a dovere con 7 punti consecutivi: 34-43; la squadra di Dalmasson fatica a tenere un palleggio di difesa e in attacco e’ completamente priva di idee e approssimativa, gli unici momenti produttivi derivano da soluzioni estemporanee dei singoli fuori dagli schemi; esce un Bucci “arma totale” sul 37-47. Anche Will Harris prova a scuotersi e a scuotere i compagni con 4 punti di fila, parziale di 10 a 0 e bolgia al Palatrieste (47-47); coach Gramenzi corre ai ripari su incomprensibili quintetti proposti nel finale di quarto (soprattutto con Bucci e Garri sul pino), l’ 1 su 4 ai liberi non aiuta e finale di terza frazione con sorprendente vantaggio casalingo sul 50-48. Capitan Carra e’ tarantolato, in attacco e in difesa, gioco forza che l’atteggiamento del capitano condiziona positivamente tutto il gruppo, spirito nuovo giuliano e 55-50, per il massimo vantaggio interno; Luca Garri si mette nuovamente a dominare l’area per il sorpasso di Ferentino con tripla di Bucci, difese non indimenticabili regalano una piacevole pallacanestro: 58-59 a 4’ 25” dal termine. Cenno  di zona ordinata da Gramenzi, e Guarino con il solito senso del dramma segna un canestro dal peso specifico infinito; finale thrilling al Palatrieste, minuto finale iniziato con la preghiera di Bucci accolta dagli dei Dei basket: 62-65; 0/2 di Ruzzier dalla lunetta sono una sentenza a favore di Ferentino, ma due palle perse inopinate rimettono in gioco Carra e soci (sul -1). Entrata sbagliata di Ruzzier, 2/2 di Bucci e time out Dalmasson sul 64-67 a 20 secondi dal termine; sbaglia la tripla della disperazione Carra e Guarino mette in ghiaccio la sfida: vince Ferentino meritatamente 66-71 e questa volta i fischi al Palatrieste si sentono forti e chiari, e’ crisi profonda per la squadra giuliana, i ciociari sorridono ad una classifica che comincia a soddisfare.

 

Il migliore: Ryan BUCCI (FMC Ferentino)

Per lunghi tratti della partita Tonut e soci hanno visto solo la targa dell’esterno di Ferentino, sempre pericoloso, dal palleggio come al tiro con piedi per terra; il piu’ costante anche nell’arco dei quaranta minuti.

 

Il peggiore: Ryan HOOVER (Pallacanestro Trieste 2004)

Per un Ryan che brilla un altro esce mestamente fra le pieghe di una partita incolore; tira poco e male, non ha piu’ la leadership della squadra e difensivamente non e’ mai stato un leone.

 

Arbitri: i sig.ri CIAGLIA, CERATTO e VOLPE voto 6

Senza infamia e senza lode, un arbitraggio quello della terna in arancione senza particolari errori, troppo basket “all’inglese” concesso nel finale, poteva far deragliare una sfida tesa….

 

Highlights: –

 

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il novembre 17, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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