Jesi, oggi e domani

curvaNuovo giro, nuova corsa…la giostra del campionato di Adecco Gold regala un’altra possibilità alla Pallacanestro Trieste 2004 per garantirsi divertimento la prossima stagione, altrimenti il carrozzone itinerante sarà di stanza in altre piazze e Trieste dovrà accontentarsi di una placida permanenza in Silver (se tutto va bene…).

Quindi partita contro la Fileni Jesi decisiva? si, inutile sempre girarci attorno con pretattica di stampo calciofilo, dove “è una partita come le altre”, “il campionato è lungo”, “ci sono tanti punti in palio”…e no ragazzi, contro Imola, Forlì e Jesi il peso specifico della vittoria o della sconfitta val molto più dei due punti. Come se non bastasse, l’80 a 78 a favore dei marchigiani nel match d’andata aumenta il pathos di una differenza canestri tutta da conquistare.

Mancherà Leemire Goldwire, il terminale numero uno della squadra, uomo capace di confezionare quasi 22 punti ad allacciata di scarpe e leader indiscusso nel gruppo, salvagente in diverse occasioni per coach Coen e soci; tolto quindi il funambolo del reparto esterni, il potenziale jesino si riversa inequivocabilmente in area pitturata, con la coppia di categoria superiore Rocca-Maggioli. Da questo punto di vista il pericolo per Trieste è concreto: da un lato non c’è materiale umano in grado di fermare i due, ci sono prototipi adattati allo scopo, con Diliegro e il consueto fardello dei falli a limitare lo sgusciante Mason,  e Candussi e specchiarsi sulla bandiera Fileni Maggioli. Qualora si pensasse ad uno scambio fra i due in termini difensivi, parleremmo di una tragedia greca….

Logica vuole quindi che la coppia straniera della settimana di casa Trieste possa essere quella composta da Brandon Wood e Will Harris, giusto per dare un pò di sostanza (chili e centimetri di quest’ultimo) vicino a canestro; l’infermeria potrebbe invece sovvertire ogni ovvietà, Wood ancora alle prese con problemi gastrici, Harris con il male di schiena in via di risoluzione, e Ryan Hoover con la carica dell’ex pronto a zittire i detrattori a suon di triple (e per giustificare la squalifica pagata dalla società). E’ chiaro che si va verso una decisione dell’ultimo minuto.

Il fattore ambientale potrebbe incidere: la città di Trieste ha dimostrato contro Imola di capire il senso di partite di questo tipo, il sapore delle sfide senza ritorno genera interesse a prescindere e spontanee forme di aggregazione. Sta ora negli appassionati alzare l’asticella del trasporto emotivo: la società ha agevolato l’ingresso, la differenza fra l’Adecco Gold e la Silver è anche nella volontà di un tifoso di stare sdraiato sul divano a guardare TV accompagnati dallo scrosciare delle piogge invernali, o armarsi di vessilli biancorossi e presenziare rumorosamente al Palatrieste.

Sfumature che fanno la differenza, in campo e fuori….

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il gennaio 31, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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