Il Presidente Mario Ghiacci: “Si fa fatica ma non molliamo, c’è un progetto in atto”

Il Presidente Mario Ghiacci: “cominciato troppo tardi, ora pensiamo al campo”

Mario Ghiacci

Mario Ghiacci

Doveva essere tracciata a Dicembre la riga per trarre le conclusioni economiche di inizio mandato, necessariamente se ne parla a Febbraio, con poche certezze in più. Il Presidente della Pallacanestro Trieste 2004 Mario Ghiacci si apre senza paraventi di fronte alla situazione societaria contingente, palesando il consueto ottimismo velato da una minima dose di preoccupazione.

Squadra nella zona pericolante della classifica, sempre alla ricerca di finanze per chiudere la stagione; in pratica la stessa identica situazione della scorsa stagione. Dove stanno allora i meriti di una coppia, quella formata da Ghiacci e Bocchini, osannata dalla piazza, ed ora alle prese con un difficile percorso dirigenziale?

Un anno in più garantito. Già nell’esistenza in questa stagione di Adecco Gold potrebbero risiedere molti dei meriti di questa dirigenza; di questi tempi e visti i presupposti di inizio estate scorsa, la ritengo più di una vittoria. Il progetto non e’ stato mortificato ma elevato, quello cioè di puntare sui giovani indigeni, rendendoli protagonisti nella seconda serie nazionale; merito senza dubbio di Matteo Boniciolli e del suo Basketrieste, iniziatore di un nuovo corso improntato alla “green-line”, in completa sintonia tecnica e filosofica con noi.  Sul fronte del reperimento risorse siamo andati in peggio, la ventilata ripresa economica non si vede in ambito sportivo, forse ha avuto un flesso ulteriore negativo. Questo stato di cose, unito al vero dramma programmatico con l’inizio tardivo delle operazioni a Settembre, ha reso il nostro lavoro più arduo, sempre a rincorrere. Abbiamo sbattuto contro le realtà imprenditoriali locali, le istituzioni, per cui ora il discorso e’ semplice: o alla corretta partenza di una stagione sportiva (Aprile-Maggio ndr.) si ha un quadro credibile d’insieme, o è inutile ripartire.

A proposito di “squadra” e di elementi… si hanno notizie di Francia e di Bagatti?

Paolo Francia non si vede ma continua ad esserci molto vicino, Bagatti e’ in un momento di difficoltà, da cui spero che esca molto presto…

Torniamo ai conti: questa linea da tracciare a Dicembre non si e’ vista, siamo a Febbraio e a che punto siamo?

Scientemente i conti che dovevamo fare a Dicembre sono fisiologicamente stati posticipati per la fine di Febbraio, in virtu’ di quanto detto sopra, cioè del ritardo nelle operazioni economiche. Ricordo anche che abbiamo dovuto far fronte a difficoltà pregresse, un piano di dilazionamento dei pagamenti messo in atto e’ un buon viatico alla risoluzione dei problemi. Onestamente la nostra attenzione ora e’ sul campo, sui risultati della squadra e sulla salvezza da conquistare, e il nostro pubblico sta capendo perfettamente lo stato di cose. C’è stato un incremento di presenze al Palatrieste, c’è entusiasmo nel veder vincere la squadra, come nelle ultime uscite contro Imola e Jesi, c’è orgoglio nel veder vincere la squadra trascinata dai propri giovani.

Quindi, mettiamo già in preallarme i tifosi per un nuovo azionariato popolare?

L’eccezionalità dell’iniziativa varata la scorsa estate non cambia di una virgola il mio credo, quello cioè di una totale diffidenza verso l’azionariato popolare. Son molto più propenso a dar credito alle forme spontanee di aiuto tramite la sottoscrizione di una tessera, nella normale finestra prevista dalla campagna abbonamenti. A macro scala vedo come unica via di uscita il consorzio, come altre realtà di serie A.

Veniamo alle scelte tecniche: chi sarà sacrificato fra Wood, Hoover e Harris?

Non e’ possibile decretare oggi un partente, viste le condizioni fisiche precarie dei tre e perchà le condizioni contrattuali permettono ancora 10 giorni per definire la scelta. Comunque non c’e’ assolutamente certezza sulla permanenza di Wood.

Infine domanda da rotocalco gossip: il “meglio” ed il “peggio” di questa nuova gestione in Pallacanestro Trieste 2004…

Il meglio sta certamente nell’ambiente creato, sereno come non mai al suo interno, in cui c’e’ un totale rispetto per i ruoli. Il peggio non vorrei neanche immaginarlo, perchè mi proietta sinistramente al finale di stagione e ad una drammatica salvezza non raggiunta….non ci voglio neanche pensare, quindi, non ci sarà il peggio.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il febbraio 4, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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