Il sogno di un’isola, Sassari vola in finale contro Siena

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – BANCO SARDEGNA SASSARI

Un’isola che sogna, sogna la prima finale della sua storia. Questa e’ l’eredita’ della seconda semifinale di Milano, con gli uomini di coach Sacchetti a imporsi sulla Grissin Bon Reggio Emilia, ad un solo enorme passo dal coronamento di un sogno partito da lontano. Si corre nella seconda semifinale, due squadre leggere mentalmente e pronte a godersi la sfida di Coppa Italia, con il risultato di segnature rapide e precise: 4-11 con la seconda tripla di un caldissimo Caleb Green; buona risposta della premiata ditta Bell-White, ma Sassari punisce ogni battito di ciglia difensivo degli avversari, colpendo rapidamente, esegue Travis Diener. “Bollente” l’oggetto misterioso estivo della Nazionale, solo l’ispirata vena di White riesce a frenare il fragoroso inizio sardo: 15-21. Tanto testosterone di Gordon e capacita’ nel convertire diversi palloni non facili in corsa, il basket “run and jump” di coach Sacchetti produce discreti dividendi e un primo quarto in vantaggio per 19-26. Oggettivamente infermabile il veleggiatore in maglia Grissin Bon n.4, in una sfida di grande spessore con il suo opposto in maglia bianco-blu Caleb Green; nell’ampia legione straniera in campo, escono scampoli di azzurro con l’impatto di Antonutti, Reggio Emilia reagisce e con White a quota 17 c’e’ l’equilibrio garantito con il pareggio di Filloy a quota 31. Al solismo di primo livello Reggio Emilia aggiunge un’orchestra che esegue alla grande, beneficiati di turno l’intelligente Pini e il solito Kaukenas, pero’ Sassari non indietreggia di un passo: 43-43; un paio di ingenuita’ dei ricambi di coach Menetti concedono rapide transizioni offensive ai sardi, e un inaspettato vantaggio per 45-53. Scatto di Sassari ad inizio terza frazione, i limiti della squadra di coach Sacchetti sono eventualmente difensivi, con qualche “concessione” di troppo a Cervi e soci; inerzia nelle mani del Banco, ma non definitiva, del resto e’ la logica del rendimento sinusoidale delle squadre a trazione offensiva: 51-59. Tecnico a coach Menetti dal discreto peso specifico, allungo sopra la doppia cifra con tripla di Diener; non bastasse la vena dei sardi, anche la latitanza a rimbalzo degli avversari provoca secondi possessi contro, finale di terza frazione conclusa con la Dinamo avanti 65-74 ma il palcoscenico e’ tutto per la bimane a quote impensabili di James White (a quota 25 punti). I due Diener a Milano piu’ che giocatori di pallacanestro sono due sentenze, in grado di colpire chirurgicamente ogni errore avversario, c’e’ comunque ancora una partita sul time out chiamato da Meo Sacchetti sul 69-78 a 7 minuti dal termine; zona ordinata da Menetti quale strenuo tentativo di rimettere in sesto il match, e il -6 raggiunto con tripla di Kaukenas depone a favore della scelta fatta. Chi se non Drake Diener a riportare sulla terra la Grissin Bon? Tripla siderale bissata da Travis e partita in ghiaccio: vince il Banco Sardegna Sassari per 86-92, non prima di aver sofferto da matti con il solito show di White;  anche in questo caso la squadra di Menetti, con infortuni pesanti, esce sconfitta ma vince la personale sfida con se stessa per gli applausi convinti della propria gente.

Raffaele Baldini

Pubblicato il febbraio 8, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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