Trieste proiettata verso Trapani, Jesi ufficializza Hoover ma…

Sfide su più fronti, con Jesi che fa i conti senza l’oste

11262021953_850a254db6Si entra nel bollente clima delle partite che contano, degli ultimi assestamenti di mercato, gli ultimi trucchi per garantirsi un centimetro in più di vantaggio. Così Rosignoli approda a Forlì, Christian Di Giuliomaria a Jesi, assieme alla guardia tiratrice….Ryan Hoover. Mossa astuta quella dell’Amministratore Unico marchigiano Altero Lardinelli, il quale forza la mano su un’operazione non confermata da Trieste (già pubblicizzando il numero di maglia n.44); si, perché per bocca di Dario Bocchini, il giocatore è a tutti gli effetti ancora della Pallacanestro Trieste 2004, sino a prova contraria. Certo, alla fine l’affare si farà, ma la manovra d’anticipo ha perlomeno incuriosito i dirigenti triestini.

Vale tutto come si suol dire, anche se il vero obiettivo rimangono i due punti da conquistare sul campo, domenica alle ore 18.00 contro la Lighthouse Trapani di coach Lino Lardo. Partita che sarà da subito un bel rompicapo tattico, in quanto l’allenatore dei siculi è famoso per mischiare le carte spesso in corso d’opera, provare soluzioni diverse per mandare in confusione gli attacchi avversari. Il roster poi è di tutto rispetto, poggiato sulle spalle larghe dei due americani Lowery e Parker, ma soprattutto sul rigenerato Andrea Renzi, dato per disperso nel panorama cestistico che conta, e rilanciato da questa esperienza in Adecco Gold; i complementi sono pretoriani navigati come Patrick Baldassarre e Giancarlo Ferrero. Come nota di colore la presenza del triestino Stefano Bossi, uno che ha intrapreso la strada del professionismo senza passare dalla casa madre.

Inutile dire chi è favorita sulla carta, i 24 punti di Trapani e la piena corsa ai play off garantiscono di suo un’oggettiva superiorità tecnica; il problema è che i 10 punti in meno di Trieste non permettono a Carra e soci di fare cervellotici ragionamenti, fra le mura amiche l’imperativo è vincere, senza “se” e senza “ma”. La società ha continuato ad agevolare gli appassionati per creare l’ambiente caldo e vincente delle ultime uscite, pronta a far seguire ulteriori iniziative, precipuamente rivolte ai giovani delle scuole. Per qualcuno l’aspetto ambientale è una componente dal peso specifico minimo, per la stragrande maggioranza invece copre il gap di valore rispetto alle avversarie.

La Pallacanestro Trieste 2004 cercherà l’impresa anche rinfrancata della convocazione in Nazionale dei giovani Michele Ruzzier e Stefano Tonut, onestamente un premio al percorso più che al rendimento delle ultime settimane; con loro anche l’altro prodotto locale Marco Spanghero. Non sia mai che l’incentivo sia da sprone per una buona prestazione, eventualità per cui coach Dalmasson e la società venderebbero l’anima al diavolo. E’ palese che la vittoria non può passare unicamente per i soliti noti, cioè Wood, Diliegro, Carra, un pizzico di Harris e Candussi, e.. buonanotte.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il febbraio 13, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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