Domenica arriva Torino, alto livello e nobiltà per una sfida intrigante

Arriva la corazzata Torino, niente stress…

Wood mostra i muscoli (foto A.Cervia)

Wood mostra i muscoli (foto A.Cervia)

La Pallacanestro Trieste 2004 ha passato gli esami di sbarramento, quelli necessari per garantirsi una volata salvezza essendo padroni del proprio destino, quelli che appesantiscono il pallone e che troncano il fiato nei minuti decisivi; il bilancio è ottimo, una vittoria con Trapani in casa e una corsara a Ferentino (non preventivata) che ricacciano Forlì a 6 punti e Jesi a 2.

Indi per cui la sfida di domenica con la ricca Manital Torino diventa la più serena possibilità di dare scacco alle avversarie, senza patemi eccessivi ma con la spregiudicatezza (parole dello stesso coach Dalmasson) consueta del manipolo di giovani biancorossi. Nuovamente il confronto tecnico è impietoso sulla carta, soprattutto per quello che concerne gli “italiani”: Stefano Mancinelli, Valerio Amoroso, Lorenzo Gergati sono l’usato garantito ai massimi livelli, Marco Evangelisti il docente di categoria e Daniele Sandri il talento in cerca di esplosione ritardata. Se poi aggiungiamo l’ “italiano” Jacub Wojciechowski…allora gioco forza serviva al gruppo allenato da Pillastrini una coppia coloured di complemento, non accentratori; ecco la scelta ricaduta su Ronald Steele e Tim Bowers.

L’idea su Torino è quella materializzata soprattutto dopo il folle colpaccio dell’andata, con la “lacrima” di capitan Carra a mettere a nudo una leggera presunzione dei più quotati piemontesi. E’ proprio questo il punto, se Mancinelli e soci giocano pensando di essere delle Ferrari per la categoria, il rischio di uscire di pista è concreto; se invece metabolizzano il concetto di dover sprecare il doppio delle gocce di sudore al piano di sotto, Torino diventa un’invincibile armada. All’andata l’accondiscendenza difensiva in nome della filosofia di vincere segnando un canestro in più degli avversari, aveva rigenerato anche Ryan Hoover con 23 punti, per una sconfitta 84-85.

Non si prenda per oro colato la vittoria risicata casalinga ultima contro la Expert Napoli, perchè giocare a ora di pranzo toglie tutte le logiche di una sfida di pallacanestro, certamente appiana gap tecnici.

Trieste quindi domenica si presenterà davanti al proprio pubblico con la voglia di stupire avanti, con un’autostima ritrovata e con la consapevolezza che in Adecco Gold nulla è scontato in partenza; gli equilibri con il totale inserimento di Brandon Wood sembrano essere calibrati a dovere, l’ambiente è carico di entusiasmo. Ci sarà anche fra il primo e secondo tempo l’intrattenimento con lo “shooting contest”, il tiro da metà campo per vincere un abbonamento Gold per la stagione 2014/15; esclusi Planinic, Mancinelli e Carra…troppo facile per loro!

Sarà una domenica di gran livello cestistico a prescindere, uno spettacolo per cui la città ha lottato l’estate scorsa, un senso tangibile di una tradizione che continua in città.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il febbraio 28, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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