Delirio Trieste, vittoria con Torino che profuma di salvezza

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – MANITAL TORINO 77-76

Ancora Brandon Wood!(foto A.Cervia)

Ancora Brandon Wood!(foto A.Cervia)

Una citta’ in delirio, i 3500 del Palatrieste esplodono la gioia di una vittoria che avvicina la squadra di Dalmasson alla salvezza, contro una Manital Torino che a tratti e’ parsa di un’altra categoria, ma che non e’ riuscita ad imporre il proprio tasso tecnico nella bagarre finale. Quintetto base triestino con Ruzzier, Wood, Tonut, Coronica e Diliegro, risponde coach Pillastrini con Steele, Bowers, Evangelisti, Mancinelli e Amoroso; grandi ritmi e poca precisione ad inizio partita, con giocate al 24esimo secondo e difese competenti, il primo vantaggio interno con transizioni veloci offensive e canestro ad alta percentuale di Wood: 5-3. Coronica su Mancinelli e’ il miglior assist tattico per palloni spalle a canestro del nazionale, per contro l’attacco giuliano colpisce con discreta regolarita’, esegue Ruzzier da tre punti: 12-9; rotazioni da ambo le parti, esce un ottimo Coronica per Will Harris, Mancinelli pero’ continua a fare male con il suo magico perno e semi-gancio in allontanamento. Diversi tiri non contestati per Amoroso non vanno a segno, finale di quarto con accelerata triestina e vantaggio sul 20-17. Gergati e’ uno spettacolo nell’uno contro uno, Torino inizia la seconda frazione da grande squadra e con un perentorio 0-7 mette la freccia del sorpasso, con time out obbligato di Dalmasson; partita che si lascia guardare, ottime circolazioni offensive e precisione muovono il tabellone pur mantenendo l’inerzia incerta: 29-28 sulla splendida ennesima giocata di un ispirato Wood. Will Harris nelle ultime due partite e’ a dir poco bollente, segna da ogni posizione con una naturalezza infinita, e’ partita decisamente perimetrale per i padroni di casa, mentre Torino correttamente attacca l’area con continuita’ per un Wojchechowski produttivo; brani di pallacanestro quasi perfetta dei piemontesi (Steele chirurgo ndr.), il vantaggio all’intervallo degli uomini di Pillastrini per 39-40 e’ la rappresentazione di una grande partita giocata da ambo le parti. La Manital comincia la terza frazione punendo ogni mis-match e ogni leggerezza difensiva giuliana, le mani educate di Amoroso e Mancinelli servono a dovere i compagni per canestri da sotto canestro; Trieste va in vantaggio con un canestro di Diliegro ma e’ un attimo, Torino ristabilisce le gararchie e si riporta avanti 46-49. Andrea Coronica veste i panni anche del realizzatore, oltre che del consueto mastino da difesa, il Palatrieste si infiamma sull’entrata di Stefano Tonut, nuovo vantaggio interno per un’altalena di padroni entusiasmante; nel momento piu’ difficile il “Mancio” decide di prendersi la squadra sulle spalle e il suo piede perno continua ad essere un rebus per tutti: 53-55. Grande intensita’ a fine frazione, Trieste gioca anche su secondi possessi e rimbalzi offensivi improbabili, Torino inceppa il meccanismo offensivo, e si arriva agli ultimi dieci minuti con una sfida tutta da giocare: 60-55. Brandon Wood crea come sempre situazioni dal palleggio, Stefano Tonut esegue in una serata di grande presenza, massimo vantaggio Pallacanestro Trieste sul 65-57, time out obbligato Pillastrini; ingolosito dall’arco Amoroso spreca diverse occasioni, dalla parte opposta invece Harris e’ esiziale, non c’e’ pero’ break decisivo. Una “tabellata” di Gergati riceve un segnale dagli Dei del basket, e in un amen i piemontesi sono a -2 con discreta inerzia a favore; vantaggio Torino con una giocata da tre punti di Amoroso, uno che di certo non si tira indietro nei momenti caldi, 69-70 a 2’40” dal termine; Michele Ruzzier inventa due giocate splendide che riportano avanti i suoi per l’entusiasmo del Palatrieste. Ultimo minuto cominciato con le squadre in parita’, e con uno schiaccione di Mancinelli in transizione offensiva per il vantaggio piemontese; canestro pesantissimo di Gergati (al limite dell’infrazione di passi) allo scadere dei 24 secondi regala una quasi vittoria, ma Brandon Wood decide che e’ la sua serata e infila una tripla marcato da due avversari a 3 secondi dal termine; Mancinelli non ricama l’ennesima perla stagionale per la vittoria e il Palatrieste esplode di gioia sul 77-76 a finale, una vittoria che profuma di salvezza.

Il migliore: Brandon WOOD (Pallacanestro Trieste 2004)

Scatto di reni finale per la palma del migliore in campo, la tripla a tre secondi dal termine che regala i due punti vitali a Trieste ha il peso specifico superiore all’ottima prestazione del suo compagno Will Harris; resta un giocatore che fa le fortune della propria squadra con una innata capacita’ di creare gioco dal palleggio e in penetrazione, i 22 punti fanno tutto il resto…e non e’ poco!

Il peggiore: Tim BOWERS (Manital Torino)

Timido come un rookie alle prime armi, dall’esperta guardia di coach Pillastrini ci si aspettava sia maggiore incidenza, che personalita’ nei momenti chiave; nessuna delle due versioni si sono viste al Palatrieste, solo sporadici canestri di impalpabile valore.

Arbitri: i sig.ri GAGLIARDI, CHERSICLA, LOSCALZO voto 5

Con un “Gagliardi-time” di rivedibile competenza nei fischi, la terna arbitrale non poteva uscire con una sufficienza; sicuramente non e’ stata una partita facile, accettabile il tentativo collaborativo di correggersi a vicenda, purtroppo restano troppi gli errori alla fine della fiera.

Raffaele Baldini

Pubblicato il marzo 2, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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