Prova di forza Upea, per Trieste serena ammissione di inferiorita’

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – UPEA CAPO D’ORLANDO 74-84

Dimostrazione di forza dell’Upea Capo d’Orlando a casa Trieste: pallacanestro con letture corrette, piacevole, dove tutti sono coinvolti, la serata felice al tiro fanno tutto il resto e la Pallacanestro Trieste 2004 puo’ solo rendere merito ai piu’ forti e rimandare i due punti salvezza ad un altro momento. Quintetto base triestino con Ruzzier, Wood, Tonut, Harris e Diliegro, risponde coach Pozzecco (applauditissimo dai suoi concittadini) con Mays, Portannese, Soragna, Archie e Nicevic; prevedibile inizio aggressivo dei padroni di casa, mentalmente decisi e dare un segnale dopo la debacle in terra siciliana contro Barcellona, Capo d’Orlando accetta i ritmi veloci, piacevole partita e vantaggio interno 7-5; Brandon Wood crea gioco dal palleggio per scarichi comodi a Diliegro, la difesa dell’Upea e’ in versione “accomodante” e Nicevic, pur portando a scuola Diliegro prendendo posizione sotto canestro, non trasforma a dovere i palloni ricevuti, time out Poz sul 11-5. La difesa fisica al limite del fallo di Mays su Ruzzier produce contemporaneamente le proteste dei 3500 del Palatrieste e un contro parziale degli ospiti (2-8), sempre con lo stesso Mays; primo vantaggio Upea con bimane di Archie, e Trieste incomprensibilmente si nasconde dietro il pick’n roll reiterato di Portannese, finale di prima frazione con allungo (e beneficiate dalla lunetta): 13-20. Due preghiere giuliane da oltre l’arco ridanno colore e inerzia ai biancorossi, ma continua la disattenzione sulle penetrazioni avversarie, esegue Laquintana; Trieste non attacca piu’ con costrutto, soluzioni difficili agevolano l’allungo Upea, con ennesima perla di Mays: 19-30. Un antisportivo frutto della frustrazione commissionato a Michele Ruzzier rimpolpa il bottino di Mays (11 pt.), ma ricarica l’orgoglio di Wood, autore di 4 punti consecutivi: 23-31; scossa improvvisa biancorossa, spesso coincidente con il rientro nel tabellino marcatori dell’uomo di Kokomo, il Palatrieste esplode su una tripla del -3. L’esperienza di Nicevic mette in fila gran parte dei giovincelli avversari, un manuale di posizione offensiva, e il chirurgo Mays colpisce a dovere per un vantaggio importante all’intervallo: 31-41 su canestro di Valenti. Ancora e sempre Mays, l’iradiddio in ogni aspetto offensivo, oltre a tante mani addosso in difesa che “sporcano” le conclusioni dei giuliani; Will Harris prova a suonare la carica per i suoi, trovando due canestri da fuori, cambiando sensibilmente l’inerzia del match: 41-47 e time out Pozzecco. Capo d’Orlando punisce con la tabellina del tre le disattenzioni difensive giuliane, con tutti gli effettivi: 47-58 e una pallacanestro perfetta messa in bella in mostra ad un pubblico competente. Devastante quarto, balisticamente parlando, per l’Upea Capo d’Orlando, anche con la strizzata d’occhio degli dei del basket, divario che si dilata comprensibilmente anche grazie ad un Portannese ispirato: 56-68 e fine terza frazione. Un errore banale da sotto di Diliegro vanifica la strepitosa stoppata di Candussi su Archie, e probabilmente anche il tentativo di rimonta giuliana, legge del “gol segnato, gol subito” e in un amen l’Upea e’ avanti di 14 punti; ultimi 6 minuti in assoluto controllo per Basile e soci, espressi in quel di Trieste come un mix perfetto di esperienza e qualita’, il time out di Dalmasson prova a dare un senso al finale di partita, con il tabellone che segna 60-74. Dane Diliegro suggella una prestazione ottima in casa triestina, Harris lo segue (offensivamente parlando), ma alla fine i due punti arrivano meritatamente ai siciliani, con un finale non degno dello spettacolo cestistico espresso, finito nella bagarre piu’ completa da un arbitraggio non all’altezza: 74-84 e la legge del basket che mette d’accordo tutti, Capo d’Orlando nettamente superiore e buonanotte.

Il migliore: Kedric D’Wayne MAYS (Upea Capo d’Orlando)

Spettacoloso, una spina nel fianco continua e pericoloso da ogni parte del campo; non bastassero i suoi 24 punti, i 6 rimbalzi, i 5 assist e il 40 di valutazione, la soddisfazione maggiore per coach Pozzecco sta tutta nella difesa da invasato su Ruzzier. Totale.

Il peggiore: Stefano TONUT (Pallacanestro Trieste 2004)

Uscita a vuoto per il figlio d’arte, incappato in una serata storta al tiro. Spesso, ad un inizio non brillante fa seguito una prestazione sotto tono, e questa volta non fa eccezione.

Arbitri: i sig. ri CIAGLIA, SCUDIERO e GASPARRI voto 5

Episodio chiave: dopo 6 minuti di partita arbitrati perfettamente, un fischio ribaltato a favore di Portannese (fallo a favore invece che infrazione di passi) manda in tilt la terna arbitrale; da quel momento troppe compensazioni e chiamate rivedibili, tanto da innervosire tutti in una partita dallo spirito tutt’altro che provocatorio. Ringrazino Capo d’Orlando per non aver permesso loro di incidere sul risultato finale.

Raffaele Baldini

Pubblicato il marzo 23, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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