Accade l’impensabile al Forum: il Maccabi Tel Aviv e’ Campione d’Europa!

REAL MADRID – MACCABI TEL AVIV 86-98

DSC_0191L’impossibile e’ accaduto: il Maccabi Tel Aviv e’ campione d’Europa battendo i fenomeni del Real Madrid, in un match che ricorderemo per intensita’, pathos e imprevedibilita’. Quintetto base per le merengues con Lull, Darden, Fernandez, Bourousis e Tomic, risponde coach Blatt con Ohayon, Hickman, Smith, Pnini e Schortsanitis; a carte scoperte dal primo secondo di partita, il Real sfrutta il talento dei propri esterni e il Maccabi invece a sfruttare monotematicamente il servizio in area per “Big Sofo”. Il canestro di Ohayon per il sorpasso 5-6 scatena la marea gialla ma soprattutto una difesa degna di nota, a costo di qualche fallo speso; coach Laso e’ costretto ad un time out per scuotere i suoi, in una fotocopia dei primi minuti balbettanti giocati in semifinale contro il Barca. A sorpresa Blatt sostituisce molto presto Schortsanitis, con l’intento di togliere il punto di riferimento agli avversari, i blancos pero’ confezionano tre “air-ball” ed esagerano con le soluzioni perimetrali; Smith con 5 punti di fila per il massimo vantaggio 7-13. C’e’ bisogno della sostanza di Reyes per ribaltare l’inerzia con un 9-0 di break, finale di prima frazione sul 16-15 e ancora un certo Rodriguez da inserire nel rettangolo di gioco. Schiacciata al volo di Fernandez visibile solo al Luna Park NBA, scintilla che mette in moto anche il play barbuto, e in un amen siamo sul 21-15, per il time out obbligato di coach Blatt. Emorragia perdurante israeliana, neanche il solito Blu e il rientro di Schortsanitis riescono a muovere il punteggio, anzi, il tecnico al totem d’ebano allunga il parziale per i madrileni: 26-15. Rodriguez e’ un metronomo, una poesia nel gestire i palloni che scottano, e Reyes e’ tutta la “garra” possibile; ad un piccolo riavvicinamento targato Rice, risponde una reazione uguale e contraria del Real: 33-24. Blu e tutto l’orgoglio israeliano spendono energie per lasciare ai secondi venti minuti una partita da giocarsi, il lento, inesorabile moto Maccabi manda tutti all’intervallo con Madrid avanti solo 35-33, frutto di una magia del solito Blu dai 7 metri. Terzo, pesante fallo di Schortsanitis ad inizio terza frazione, ma Smith e’ in una di quelle serate ispirate, il sorpasso e’ cosa fatta: 40-41 e il Forum diventa una bolgia dantesca. Mirotic batte un colpo, e cosi le merengues reagiscono al “trauma” subito, parzialino di 5-0 con tripla di Darden. Fantastica intensita’ nei 28 metri parchettati, l’altalenanza di padrona aumenta il fascino di una sfida maxima: 55-53 fine terzo quarto con un’altra magata di Rodriguez, in un match che non vorremmo finisse mai. Un pallone che si arrampica sul ferro su tripla di Rice, sembra strizzare l’occhio agli dei del basket: 58-60 e decibel all’interno del palazzo fuori norma. Rialza il quintetto coach Laso con Mirotic-Bourousis, e Blatt immediatamente rimanda sul campo Schortsanitis; esce per falli quest’ultimo nella tonnara d’area, ma il Real e’ definitivamente finito nella tela israeliana: 61-63 a 6 minuti dal termine. Quarto fallo anche del barba in maglia bianca, coach Laso preferisce non rischiarlo e il Real gioca gran parte delle proprie carte sfruttando i centimetri dei lunghi; si entra nella fase calda, come e’ giusto che sia in perfetta parita’ a quota 67, su invenzione di Rice a 3 minuti dalla conclusione. Blu segna il +2 per il Maccabi e Rice bissa con una magia: si sta materializzando l’impossibile al Forum di Assago, il tabellone segna 69-73 a 58 secondi dalla fine con time out di Laso. Time out su time out, 71-73 a 45 secondi e palla in mano ai gialli israeliani. Smith sbaglia, e Bourousis viene spedito in lunetta da Tyus: 2/2 a 20 secondi; ultima giocata per tripla di Rice che finisce sul ferro: supplementare. Rice contro i lunghi del Real, ancora il solito canovaccio per due squadre appiccicate con la colla nel punteggio: 77-81 su tripla del folletto giallo. Rientra Rodriguez, incomprensibilmente lasciato fuori da coach Laso, quando ormai il Maccabi crea un minimo solco con i liberi del solito Rice: 79-85 a 2’23” dall’Europa. La stoppata di un Tyus incisivo a dir poco e’ il manifesto di un miracolo sportivo targato David Blatt: finisce 86-98 nel totale delirio israeliano. Grazie di tutto, Devotion!

Raffaele Baldini

 

Pubblicato il maggio 18, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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