Ferroviario, seconda pagina dell’album dei ricordi

10696330_10203945365668786_5005875466230530671_nPulsa ancora il vecchio cuore del Ferroviario, seconda pagina dell’album di ricordi

Come sfogliare un album di ricordi: non sono foto in bianco e nero ma persone in carne ed ossa, non piu’ dai colori fashion vivi degli anni ’80 ma maturi uomini (con famiglie al seguito) dei giorni nostri. Il Ferroviario di quasi 30 anni fa rinverdisce l’orgoglio d’appartenenza di chi ha vissuto un’epoca, con la seconda partita fra il “Guzzone-Team” e i pretoriani di coach Sergio Perini. Location? Ovviamente non poteva che essere un teatro altrettanto storico e degna cornice, la palestra della Ginnastica Triestina.

Gia’ nello spogliatoio il tempo non si e’ fermato, semplicemente ha arricchito con le sfumature del vissuto, caratteri e personalita’ veraci: c’e’ sempre l’esuberante, c’e’ l’intellettuale o chi fa da spalla per goliardate, ma sempre con la complicita’ di quando si era ragazzini, forse ancor piu’ marcata. Non ci sono fisici scolpiti nella roccia ma tutto il macro gruppo di “atleti” si fa guardare, qualche piccola zavorra per reggere gli urti cestistici, ma presentabilissimi al parterre femminile giunto alla partita. Il match e’ sfida vera sotto il rigido arbitraggio di De Gobbis: eh si, perche’ rispetto per una maglia e per il gioco vuol dire anche sbattersi senza lesinare energie. Fisicita’ e qualche contropiede, ogni tanto un “air-ball” giusto per confermare la bonta’ della scelta fatta a suo tempo di non investire il proprio fisico sulla pallacanestro, difese adattate (alla stanchezza e all’avversaria). I due coaches, spettacolo nello spettacolo, immutati nel dettare suggerimenti tecnici, nell’incazzarsi e nel voler vincere. Finiscono i 40 lunghi minuti con la vittoria del team di Sergio Perini, con il solito Kauzki in evidenza. Una festa in mezzo al campo con foto e video, per immortalare l’evento. Manca qualcuno? Forse si, una posto in panchina vuoto ma presentissimo nel cuore di tutti i partecipanti: Andrea Dimini ha deciso di gustarsi il match da lassu’, da quasi 10 anni, per controllare che tutti dessero il massimo, come lui ha fatto quando giocava per la maglia del Ferroviario.

Il terzo tempo invece non ammette titubanze o ritrosie, i fuoriclasse del Ferroviario dispensano stomaci da MVP, intervallati da perle d’amarcord. La pallacanestro e lo sport di squadra in genere conserva una delle piu’ belle verita’: quando hai vissuto, lottato e spartito emozioni con la palla a spicchi, non c’e’ arco temporale che possa sbiadire sensazioni. Non e’ una frase fatta, c’e’ sintonia e complicita’, in una bellissima situazione familiare allargata, con prototipi mignon di nuovi ferrovierini.

Scorre veloce il tempo, si cerca di assorbire ogni secondo piacevolmente speso, con un obbligo morale: ripetere con cadenza annuale il ritrovo, giunto gia’ alla seconda edizione. La torta con l’immagine della mitica squadra dalla canotta “red-stars” chiude la giornata, i saluti e gli abbracci per un’arrivederci.

Possono sfregiare un luogo mitico con erba sintetica, possono lasciare all’incuria un campetto scrigno di migliaia di ricordi, possono cancellare il nome dai campionati federali, ma non possono sgratolare un fortissimo senso d’appartenenza. 10, 50, 100 anni possono passare ma nella memoria tutto e’ nitido, a fuoco e vivo. Dopolavoro Ferroviario, un’altra tappa di un viaggio fantastico.

Raffaele Baldini

Pubblicato il ottobre 27, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: