Domare la Leonessa per stupire ancora

DSC_3409Una Leonessa nell’arena del Palatrieste

Parlare di una partita di basket è sempre alquanto riduttivo: a Trieste poi i connotati assumono sfumature molto diverse. La società in stand-by, soldi refrattari all’ambito cestistico, il solito manipolo di volonterosi (“Trieste scende in campo”) nello sforzo biblico di rianimare lo spirito appassionato dei triestini (in coma farmacologico). Per cui la partita domenicale diventa prima di tutto un ulteriore motivo per spingere chiunque a dare di più, a prescindere.

Il rendimento della squadra e i tifosi sono IL motivo per andare avanti, il dovere etico di provare l’impossibile in nome di una tradizione che può cambiare denominazione, ma non la sostanza. Quando ci sarà pace sotto le volte del Palatrieste?

MAI. Mai finchè la politica sarà incistata nello sport, con la sue logiche elettorali, con i suoi movimenti sotterranei, con i suoi intrighi; addirittura la gestione dei vivai sta diventando un affare politico, con toni sempre più spigolosi. Quindi siamo ad un punto non dissimile dal 2004, cioè alle soglie di una lunga campagna elettorale (verso il 2016) per Trieste e con una società da “usare” come vessillo di rossi o neri, o mischiati per depistare.

Allora parlare della Leonessa Brescia, compagine che ha perso la prima partita nell’infrasettimanale di Torino, ha un senso sportivo relativo, ma senso etico immenso. Ogni avversaria simboleggia un ostacolo da superare molto più grande del consueto, ogni attacco al fortino giuliano un messaggio per radunare in trincea tutti gli appassionati. Squadra forte quella allenata da coach Diana, basata sulla logica vecchia come il mondo della rotazione ideale a 7-8 giocatori. Nelson e Brownlee due americani che hanno nel contratto la clausola di incidere sempre e comunque, uno stuolo di italiani dell’età giusta per essere esperti e ancora vigorosi.

Non sto a dire che partità sarà perché con la truppa di Dalmasson è un rebus troppo complicato; di certo il grande entusiasmo post vittoria corsara in terra siciliana sarà bilanciato da un esilio settimanale per il concerto di Claudio Baglioni. Come a dire che “questo piccolo grande amore” non era riferito alla Pallacanestro Trieste 2004…

Insomma ore 18.00 scatta l’operazione Leonessa Brescia; una nuova quota nell’asticella della competizione. Serenità con lo stimolo per superarsi, anche perché 6 punti in questo difficile inizio di regular season (con tutti i problemi annessi), non li avrebbe previsti neanche il più insensato degli ottimisti.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il novembre 8, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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