Brescia investe nei primi 20 minuti, poi vive di rendita e rischia

Ancora impalpabile Grayson

Ancora impalpabile Grayson

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – LEONESSA BRESCIA 81-87

Quintetto Trieste: Grayson, Prandin, Tonut, Holloway, Candussi.

Quintetto Brescia: Fernandez, Nelson, Loschi, Brownlee, Cittadini.

Il Palatrieste stava per essere teatro dell’ennesima rimonta pazzesca di Trieste, contro una Brescia che ha alzato un po’ presto il piede dall’acceleratore; la partita comunque e’ meritatamente portata a casa dagli uomini di Diana, piu’ mentalmente pronti e precisi dalla lunetta, capaci di scavare un solco enorme a cavallo dell’intervallo.

Diverse palle perse per infrazione di passi in casa giuliana, in un ritmo generale di partita discretamente alto; Brescia accelera con tripla di Nelson sul 2-7. Time out chiamato da coach Dalmasson, piu’ per schiarire le idee ai propri uomini che per reale empasse di gioco; La Leonessa punisce ogni ritardo difensivo giuliano, passaggio lungo per i centometristi esterni e break garantito. Issiah Grayson sembra aver sciolto in terra sicula le titubanze al tiro (all’apparenza), ma sul fronte opposto la coppia coloured ospite e’ tanta sostanza: 11-16. Primo quarto strano, molto confusionario e con situazioni cestistiche trovate dalla “spazzatura”; Brescia e’ molto brava a non mollare le mani dal manubrio e a comandare perentoriamente per 18-24 con zingarata di Fernandez. Murphy Holloway comincia a mettersi in moto, 6 punti consecutivi sono il viatico ad un break di 6-2 per i padroni di casa; Juan Fernendez elargisce perle si scaltrezza cestistica, e Benevelli castiga con una tripla la sua ex squadra: nuovo +8 ospite. Tanti liberi concessi dai triestini, anche se coach Diana non puo’ dormire sonni tranquilli con un quintetto sperimentale: 28-32 a meta’ frazione. Gioco poco fluido in casa Trieste e rientri difensivi pessimi, Tonut non riesce ad entrare in partita per l’ottima difesa avversaria, e la Leonessa che produce il massimo sforzo con gite in lunetta fruttuose, per il +14. Holloway interrompe l’emorragia biancorossa ma c’e’ netto dominio ospite all’intervallo: 32-49. Sempre in ritardo la squadra di casa su ogni possesso ospite, la “garra” messa in campo a Trapani sembra completamente svanita, e Brescia controlla senza far troppa fatica: 40-58 su affondata di Cittadini. Partita che scivola via come patto di non belligeranza difensiva, con gli unici sussulti per contatti pigramente commessi a danno altrui; Leonessa in stato di grazia offensivo, da Brownlee a Alibegovic tutti segnano con o senza uomo addosso, 44-65 piu’ emblematico della storia ed entusiasmo per i tanti tifosi bianco-blu giunti nel capoluogo giuliano. “Garbage time” gia’ a fine terza frazione, 51-70. Dalmasson interpreta la partita ormai andata (?) e inserisce il secondo quintetto per far fare esperienza ai giovani (decisione discutibile); dura molto poco l’esperimento, tanto che restituisce alla partita un Tonut molto arrabbiato: due triple consecutive e 57-74. Quarto fallo di Holloway molto banale, Trieste produce l’ultimo sforzo con l’ennesima tripla di Tonut: 68-78 e time out Diana. Sul -5 e un Palatrieste in fiamme finisce il tentativo di rimonta impossibile di Trieste: vince la Leonessa per 81-87, e rilancia la squadra della Presidentessa Bragaglio ai piani alti della A2 Gold. Per Trieste, onorevole sconfitta condita da tanto orgoglio nell’ultima frazione, per gli applausi dei 3000 presenti.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il novembre 9, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Considerando che non voglio nemmeno lontanamente usare l’alibi degli arbitri ( ma certe decisioni meriterebbero una onesta considerazione ) dico che contro una fortissima Brescia oltre le 6 palle perse e considerando la differenza canestri di solo 6 punti … come sarebbe finita la partita se avessimo segnato almeno la metà dei tantissimi tiri liberi sbagliati ??? Sicuramente avremo portato a casa i due punti anche solo con un tiro libero di differenza. Quindi personalmente penso che Brescia pur così forte poteva essere battuta comodamente, e non è detto che al ritorno non si ribalti anche la differenza canestri con una vittoria esterna al Pala San Filippo

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