Sull’edizione di Pesaro de “Il Resto del Carlino” di oggi, giovedì 13 novembre, le dichiarazioni e la replica del Presidente FIP MARCHE, Davide Paolini in merito all’articolo apparso sulla stessa testata nel giorno martedì 11.
– Il Resto del Carlino 13 novembre 2014 –
PAOLINI: “LE CIFRE SONO FALSE. LA DIFFERENZA DI COSTI E’MINIMA”
Pesaro – Paolini, Presidente della FIP MARCHE non ci sta e vuole replicare alle dichiarazioni uscite sul nostro giornale di Sandro Ariemma, Presidente Uisp provinciale, sulla differenza di costi tra un campionato organizzato dal suo ente e un campionato FIP.
“Le cifre sono false e lo dimostro subito: un campionato di Prima Divisione FIP ad una squadra costa 1.318 euro, mentro uno Uisp, controllando le cifre sul loro sito, 985. Quindi la differenza è davvero minima, ovvero 333 euro. Altro esempio: un campionato di Promozione costa per una squadra all’anno 1458 euro contro i 985 del campionato Uisp. La differenza è di 478 euro. Qundi le cifre dichiarate a Ariemma di 3000 euro FIP contro gli 800 Uisp non sono veritiere. Tra l’altro, nei campionati FIP si giocano quattro partite in più”.
Il nocciolo del discorso è tutto qui, una questione di soldi. Tutto è nato quanto quest’estate 13 squadre, in gran parte provenienti dallo scorso campionato di Promozione, ma anche dalla Prima Divisione e dalla Serie D, sono andate via dalla FIP per creare una nuova lega, la Blue League, sotto l’ombrello della Uisp.
“Premesso che ognuno è libero di giocare dove vuole – continua Paolini – quello che non approvo è che una persona, Sandro Ariemma, che io non conosco e non ho mai visto, spari cifre fasulle sui giornali, tra l’altro, facendo i conti in casa degli altri.”
E sul discorso del arbitri FIP: “Non possono arbitrare le partite della Blue League, ma anche di altri enti di promozione sportiva – spiega Paolini – perchè c’è una circolare della federazione nazionale datata 5 agosto 2014 che dice che i fischietti possono arbitrare solo incontri FIP fino a nuova convenzione. Se i nostri arbitri infrangeranno le regole saranno sospesi”.
Il Presidente rincara la dose: “Inoltre siamo sicuri che le partite di Blue League siano giocati in campi omologati ? E’ norma, quando si è sotto la federazione, fare richiesta alla FIP che poi controlla”. Inoltre “Il nostro tesseramento comprende anche l’assicurazione, mentre quello che viene fatto dalla Uisp è un’adesione, non un vero tesseramento, tanto che viene richiesto nel modulo un certificato di buona salute e non un certificato medico-sportivo agonistico come da noi”. Poi torna sui dettagli dei costi: “Una squadra di Prima Divisione iscritta alla FIP paga 45 euro di tasse gara contro i 43,75 della Blue League, un tesserato FIP paga 18 euro per atleta mentre uno Uisp 9 euro, un dirigente FIP 38 euro, uno Uisp 20 euro”.
Paolini poi passa al campionato di Prima Divisione: “Gli iscritti pagano 52 euro di tasse gara a partita contro i 43,75 degli iscritti Uisp”. E aggiunge: “L’affiliazione per FIP e Uisp invece è la stessa, 110 euro”.
Il Presidente Paolini, che ha il sostegno di Francesco Pazzaglia, presidente provinciale FIP, di Alberto Paccapelo, presidente provinciale Coni, e Davide Tonucci, consigliere regionale FIP, chiude: “La scorsa estate avevamo chiesto un incontro con queste società per provare a trovare un accordo, ma ci è stato negato. Mi dispiace molto, ma se non c’è collaborazione e dialogo poi succedono queste incomprensioni che fanno male allo sport.”
Pesaro – Paolini, Presidente della FIP MARCHE non ci sta e vuole replicare alle dichiarazioni uscite sul nostro giornale di Sandro Ariemma, Presidente Uisp provinciale, sulla differenza di costi tra un campionato organizzato dal suo ente e un campionato FIP.
“Le cifre sono false e lo dimostro subito: un campionato di Prima Divisione FIP ad una squadra costa 1.318 euro, mentro uno Uisp, controllando le cifre sul loro sito, 985. Quindi la differenza è davvero minima, ovvero 333 euro. Altro esempio: un campionato di Promozione costa per una squadra all’anno 1458 euro contro i 985 del campionato Uisp. La differenza è di 478 euro. Qundi le cifre dichiarate a Ariemma di 3000 euro FIP contro gli 800 Uisp non sono veritiere. Tra l’altro, nei campionati FIP si giocano quattro partite in più”.
Il nocciolo del discorso è tutto qui, una questione di soldi. Tutto è nato quanto quest’estate 13 squadre, in gran parte provenienti dallo scorso campionato di Promozione, ma anche dalla Prima Divisione e dalla Serie D, sono andate via dalla FIP per creare una nuova lega, la Blue League, sotto l’ombrello della Uisp.
“Premesso che ognuno è libero di giocare dove vuole – continua Paolini – quello che non approvo è che una persona, Sandro Ariemma, che io non conosco e non ho mai visto, spari cifre fasulle sui giornali, tra l’altro, facendo i conti in casa degli altri.”
E sul discorso del arbitri FIP: “Non possono arbitrare le partite della Blue League, ma anche di altri enti di promozione sportiva – spiega Paolini – perchè c’è una circolare della federazione nazionale datata 5 agosto 2014 che dice che i fischietti possono arbitrare solo incontri FIP fino a nuova convenzione. Se i nostri arbitri infrangeranno le regole saranno sospesi”.
Il Presidente rincara la dose: “Inoltre siamo sicuri che le partite di Blue League siano giocati in campi omologati ? E’ norma, quando si è sotto la federazione, fare richiesta alla FIP che poi controlla”. Inoltre “Il nostro tesseramento comprende anche l’assicurazione, mentre quello che viene fatto dalla Uisp è un’adesione, non un vero tesseramento, tanto che viene richiesto nel modulo un certificato di buona salute e non un certificato medico-sportivo agonistico come da noi”. Poi torna sui dettagli dei costi: “Una squadra di Prima Divisione iscritta alla FIP paga 45 euro di tasse gara contro i 43,75 della Blue League, un tesserato FIP paga 18 euro per atleta mentre uno Uisp 9 euro, un dirigente FIP 38 euro, uno Uisp 20 euro”.
Paolini poi passa al campionato di Prima Divisione: “Gli iscritti pagano 52 euro di tasse gara a partita contro i 43,75 degli iscritti Uisp”. E aggiunge: “L’affiliazione per FIP e Uisp invece è la stessa, 110 euro”.
Il Presidente Paolini, che ha il sostegno di Francesco Pazzaglia, presidente provinciale FIP, di Alberto Paccapelo, presidente provinciale Coni, e Davide Tonucci, consigliere regionale FIP, chiude: “La scorsa estate avevamo chiesto un incontro con queste società per provare a trovare un accordo, ma ci è stato negato. Mi dispiace molto, ma se non c’è collaborazione e dialogo poi succedono queste incomprensioni che fanno male allo sport.”
Beatrice Terenzi
Ufficio Stampa FIP MARCHE
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