Aria diversa, mai dare per scontato e “bicarbonato” Prandin

Qualcosa di importante, era nell’aria…

Si respirava aria di evento al Palatrieste domenica pomeriggio. Non parlo del pur lodevolissimo e colorato lancio di orsetti, ma di quello che ci si apprestava a vivere dalla palla a due. Tanta gente, fermento e tribune sempre piu’ gremite; anche il sindaco Cosolini presente, diverse le personalita’ cittadine. La sensazione palpabile che la squadra di Dalmasson abbia fatto breccia nel cuore dei tifosi, per uno spirito indomabile, per un atteggiamento diametralmente opposto a quello di sfavorita sulla carta. Trieste sta cullando la sensazione piacevole di vivere un sogno ad occhi aperti, consci che potrebbe durare sino alla domenica successiva o anche di piu’, immergendosi pero’ completamente, facendosi trascinare dalla marea…

Forse non ci si rende conto, si da per scontato quello che non e’

Tutto alle volte sembra seguire un canovaccio gia’ scritto. La squadra che parte “morbida”, un gioco rivedibile e le avversarie che fanno una gran bella figura; si da per scontato che al rientro dagli spogliatoi la squadra innesti la sesta marcia, portando a casa la vittoria. Fermiamoci un attimo ad analizzare i dettagli: la Dinamica Mantova era compagine PIU’ FORTE di quella triestina sulla carta. Giocatori di categoria superiore come Moraschini e Gaddefors, talenti mai esplosi definitivamente ma dall’argento vivo addosso come Rullo e Landi, complementi di sostanza come Amoroso e Maccaferri (ingiustamente castigato nel minutaggio), un americano acerbo ma tanto verticale come Jefferson. Mettiamoci poi il fatto che e’ allenata bene da coach Morea, ed ecco che la vittoria giuliana era tutt’altro che scontata. Forse la cosa piu’ scontata era quella di veder capitolare Carra e soci dopo la doccia fredda scagliata da Fultz al “buzzer-beater”, pagando l’errore tattico del fallo non effettuato. E invece l’imponderabile: Holloway, fino a quel momento in debito d’ossigeno e vicino al mistico, scatena con due giocate l’esuberanza cestistica, Tonut lo segue e Prandin non indietreggia di fronte a cotanta reazione. Ah si, si parla di Stefano Tonut; in quanti davano per scontato che l’ingresso alla partita a dir poco negativo avrebbe condizionato tutto il rendimento nel corso dei 45 minuti? Non date nulla per scontato, ve l’avevo detto…

Bicarbonato” Prandin

Prendo a prestito un centratissimo soprannome dato a Roberto Prandin da un addetto ai lavori: “bicarbonato”, perche’ va bene dappertutto. Potremmo anche chiamarlo “McGyver” per i nostalgici degli anni ’80, un uomo capace di risolvere diversi problemi tattici. Il primo e’ quello della regia, ruolo totalmente vacante da un Grayson involuto; aveva illuso il play tascabile dopo la convincente prestazione contro Agrigento. “Bobo” Prandin ha cantato e portato la croce, colpendo con regolarita’ in penetrazione (messo fra l’altro nelle condizioni di doverlo fare al ventiquattresimo secondo) e difendendo alla morte su Moraschini e soci. Sembra il sosia con capelli di Marco Carra, cioe’ un giocatore intelligente e soprattutto utile, decisivo nel gioco di sistema di Dalmasson.

Basta poco, che ce vo’

Vi prego fate qualcosa per quel tabellone dei 24 secondi sopra il canestro! E non chiamate Prandin, perche’ non vale. Sembra assurdo che in seconda serie nazionale e in un teatro come il Palatrieste, si debba assistere a improvvisate gestioni di un collegamento. Calcolando poi che la recidiva potrebbe costare molto piu’ salato che un interventino elettrico ad hoc, facciamo questo sforzo per non imbarazzare tutti. Le scene domenicali onestamente non si possono guardare…

Glisso invece su alcune situazioni a margine del lancio degli orsacchiotti, con alcuni “furti” registrati e alcune versioni di getto “con l’elastico”… in questo caso il gesto qualifica la persona!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il dicembre 22, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Grazie Baldo per averlo scritto ( l’ultimo capoverso ) perché mi trova assolutamente schifato soprattutto perché contro lo spirito dell’iniziativa ( bambini ) e sotto Natale … Buone feste a non tutto il popolo biancorosso presente ieri😛

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