Non basta la luce di Tonut, Trieste spenta da una cinica Casale

TonutStefanoPALLACANESTRO TRIESTE 2004 – NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO 69-71

QUINTETTO

Trieste: Carra, Prandin, Tonut, Holloway, Candussi

Casale Monferrato: Tomassini, Marshall, Natali, Martinoni, Samuels

Rivincita e conferme, Trieste e Casale Monferrato si specchiano per capire reali obiettivi ed ambizioni. Indicazione chiara da parte di coach Ramondino di giocare profondi in post basso, indipendentemente dal terminale; Trieste con Grayson in panchina prova a mettersi in partita partendo dalla meta’ campo “di fatica”: 6-4 dopo quattro minuti. Due falli per il lungo Candussi ma Dalmasson non si priva di un ispirato attaccante; zona di Casale che come sempre crea qualche pensiero a Carra e soci, pur considerando che Ramondino non vede risposte allineate con i dettami dai suoi ragazzi. La tripla dell’ “All-Star” Tonut crea il primo mini-break dei padroni di casa, +7 che necessita l’ingresso dello spauracchio Blizzard; finale di prima frazione con allungo giuliano sul 20-10, complice il positivo Prandin. Vola Trieste sulle ali del figlio d’arte, altra tripla e materializzato il massimo vantaggio sul +13, prima dell’ingresso nel match di Blizzard con il marchio di fabbrica da oltre i 6,75. Antisportivo e tecnico a Marco Carra confezionano qualcosa con 5 punti in un amen, Casale si rianima con ingenuita’ locali; l’ex di turno Fall come Inzaghi dei tempi d’oro gioca su ottime linee di passaggio. Serata abulica di Holloway (la prima, a memoria personale), la Novipiu’ non stacca lo sguardo dalla battistrada, squadre all’intervallo con Casale ad ottimizzare diverse gite in lunetta e Trieste a registrare il rientro (con punti) di Tonut: 34-32. Samuels porta per la prima volta in vantaggio Casale con una tripla (ed un’ottima partita), ma capitan Carra non ci sta infilando 5 punti consecutivi. Emulo di Facchini l’arbitro Materdomini fischia tecnici ad ogni alzata di sopracciglia dei protagonisti: coach Ramondino il reo (non confesso), ma Trieste non sfrutta appieno: 42-40 a meta’ terzo quarto. Blizzard vicino a canestro per il nuovo vantaggio ospite, pallacanestro oscena per un paio di minuti, tanto da segnalare un auto-canestro di Marshall; terza frazione chiusa sul 51-50. Amato castiga tre volte da tre punti in un momento topico a cavallo del quarto, massimo vantaggio esterno 51-56 e time out immediato Dalmasson; un uomo solo al comando della possibile rimonta giuliana, Stefano Tonut autore di 22 punti, con il tassametro che corre. Gran momento della partita, con realizzazioni da ambo le parti e nuovi attori protagonisti; Francesco Candussi da una parte e Martinoni dall’altra, 61-60 a 5 minuti dal termine. Trieste difende malissimo sui pick’n roll concedendo tiri piedi per terra agli avversari (peraltro precisi ndr.), in attacco si affida sempre al solito Tonut; ultimi tre minuti iniziati con una perfetta parita’, squadre stanche e meno lucide, i padroni di casa vanno avanti con due liberi di Tonut, impattati dal solito Samuels (sempre dalla lunetta), con 28 secondi da giocare. Sempre Tonut sfonda, Blizzard in comoda entrata segna e si Dalmasson chiama time out sul 69-71 a 8 secondi; nuovo tentativo di penetrazione del migliore in campo e palla persa, vince la Novipiu’ Casale dimostrando cinismo e scaltrezza.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il gennaio 11, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Tonut versione monstre Carra inossidabile uomo vero e unico e scusa se sono di parte ma io ieri avevo maglia n. 7 unica meraviglia della serata questo se ne va in A1 attenzione!!! Meritandola.

  2. Stefano Saponaro

    Sciopero Holloway! E dico sciopero… A buon intenditor… Non è possibile che Murphy sia così avulso da tutto. Nessuna presenza in area, pochissimi rimbalzi (non ho ancora guardato le statistiche…). E Grayson che, due bombe a parte, ha fatto mettere spesso le mani fra i capelli a tutti… Se i nostri Usa oggi, avessero giocato una partita solo senza infamia e senza lode, i due punti sarebbero restati a Trieste. E quindi, una squadra all Italy, di più non poteva fare. Assolutamente!

  3. Stefano Saponaro

    Sciopero Holloway. Basta dir questo

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