
Mezzogiorno di fuoco, una Mole da affrontare
Allacciate le cinture, ripulite i vostri peccati alla Santa Messa pronti a consumarne degli altri sotto le volte del Palatrieste. Tornano le laiche emozioni cestistiche a mezzogiorno, Pallacanestro Trieste 2004 – Manital Torino (ore 12.00 palla a due), uno scontro ad alta quota per il Paradiso dei play off.
Ormai Trieste non può più rimpicciolirsi di fronte al blasone della ricca Torino, dei nazionali Mancinelli e Giachetti, del talento di Lewis e Miller; bisogna prendere atto che quel settimo posto è figlio di una serie di step stagionali (fra l’altro con i punti persi dai fallimenti altrui), di vittorie e di una consapevolezza che non può essere mascherata. Scontro a viso aperto quindi, pur considerando la netta disparità di valori sulla carta; il ritmo e l’aggressività giuliana contro il gioco a metà campo degli esperti e fisici giocatori di coach Bechi, due modi diversi di intendere la pallacanestro, quaranta minuti per decretarne quello vincente.
Una sfida giocata a mezzogiorno conserva tutte le variabili del caso: non c’è una logica conclamata per ipotizzare uno o l’altro approccio, così come l’astinenza da basket giocato (nel caso di Trieste), può essere letta come un momento per recuperare energie o una pericolosa avversaria. Quello che è certo è che Torino arriva a Trieste arrabbiata per l’epilogo della Coppa Italia, consumato fra tecnici piovuti e sconfitta con recriminazioni contro Verona; difficile quindi che Gergati e soci prendano sotto gamba il match, anche perché il terzo posto è tutto da conquistare.
Avviso ai naviganti: per domenica è previsto cielo coperto. Quindi niente gite fuori porta, niente Barcola o abbuffate colesteroliche in osmizza, la Primavera ha deciso di attendere pazientemente la sfida Trieste-Torino di basket…
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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