Trieste spinta da 6000 spettatori, non c’e’ scampo per Ferrara

"Bobo" Prandin, MVP

“Bobo” Prandin, MVP

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – MOBYT FERRARA 71-61

QUINTETTO

TRIESTE: Grayson, Carra, Tonut, Holloway, Candussi

FERRARA: Ferri, Hasbrouck, Huff, Castelli, Pipitone

Tutto in quaranta (e forse piu’), tutto in una notte, il pathos di una gara 3 decisiva, in una cornice da Eurolega come quella del Palatrieste. Pronti via e la squadra piu’ leggera, Ferrara, subito mette la testa avanti senza alcun timore reverenziale: 0-7 con tripla di Huff; e’ un attimo, Holloway entra in partita con la consueta fisicita’, contro parziale immediato. Primo quarto a folate, bella partita con segnature a ripetizione, l’ambiente sembra piu’ caricare che intimorire gli attori protagonisti: 13-13. Hasbrouck e’ uomo da partite di questo genere, sente l’odore della sfida caricandosi di responsabilita’ maggiori rispetto a gara 2; difese che cominciano a fare il proprio lavoro, come sempre mettendo mostarda sui contatti, prima frazione con Grayson e Prandin ispirati, sorpasso in chiusura sul 21-18. Dopo i minuti iniziali con il patto di non belligeranza, la partita si incanala sui binari di una sfida “do or die”, cioe’ con difese al limite del lecito e tante ingenuita’; presupposti per un sbilanciare l’inerzia verso i giuliani: 28-22. “Amici-zia” fra l’ala ferrarese e i 6000 del Palatrieste, dopo aver sfidato Tonut, decide di puntare sul “gruppone”; un terzo fallo su sfondamento costringe coach Martelossi a richiamarlo sul pino. Gran personalita’ nel gruppo estense, niente e nessuno mortifica la “garra” dei bianco-blu, mini-parziale e time out Dalmasson sul riavvicinamento: 30-29. Il giovane Pipitone continua a non far rimpiangere Benfatto (auguri al lungo appena operato), sfruttando il bonus Ferrara torna avanti, anche perche’ i triestini incappano nella monotematica ricerca del tiro da tre punti (senza costrutto); deja-vu di gara 1, Trieste capisce poco e vantaggio ospite garantito all’intervallo sul 34-36.

Quarto e quinto fallo con tecnico commissionato a Castelli, tegola discretamente pesante per la Mobyt; sorpasso con Holloway, volitivo ma troppo impreciso: 41-38 e time out immediato Martelossi. Tonut non azzanna alla giugulare, nella serata piu’ negativa di questa stagione, le veci fino a questo momento le fa il play tascabile Grayson; torna la sfida a suon di provocazioni fra Tonut e Amici, registrando solo falli e tecnici (per il momento). Candussi infila una tripla dal peso specifico infinito, finale di terza frazione con allungo giuliano nel pandemonio del Palatrieste: 55-47. Momento decisivo del match, i padroni di avanti per la prima volta in doppia cifra, con Grayson mai cosi esiziale: 61-49. Amici esce per cinque falli “accompagnato” dal pubblico di casa, ora l’inerzia veste biancorosso e parla triestino stretto, coach Martellossi chiama l’ultimo time out prima che i buoi scappino dalla stalla, sul 63-49. Ultimi sei minuti con la strenua reazione ospite, Trieste ha piu’ energia, esemplificata da una schiacciata al volo di Coronica; il passivo diventa una punizione non giusta per la Mobyt Ferrara, alla sirena 71-61. La squadra di Dalmasson ricama l’ennesimo miracolo della stagione, si regala i quarti di finale con Brescia e una citta’ intera gode, ma gode di brutto.

Raffaele Baldini

Pubblicato il aprile 30, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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