LEONESSA BRESCIA – PALLACANESTRO TRIESTE 2004
QUINTETTI
Brescia: Fernandez, Alibegovic, Brownlee, Loschi, Cittadini
Trieste: Grayson, Carra, Tonut, Holloway, Candussi
Ultima chiamata per prolungare il sogno in casa alabardata, match-ball per la Leonessa; parte gara 3 dei quarti di A2 sotto le volte del Palatrieste, come sempre gremito. Rabbia coniugata in realizzazioni, due triple consecutive lanciano i giuliani nelle primissime battute; gli ospiti sembrano approcciare morbidi: 8-3. Foga senza troppa lucidita’, ma e’ quanto basta per spostare l’inerzia verso i padroni di casa; curiosa reticenza degli uomini di Diana nel servire Cittadini in area pitturata. Si segna con il contagocce, Brescia e’ costretta ad attingere dalla panchina per trovare qualche terminale utile: 11-5. Entra nel match Cittadini, con la consueta profondita’ e pulizia tecnica, il pareggio e’ cosa fatta con tripla di Alibegovic, mentre Trieste diventa Tonut-cratica; primo quarto concluso sul 15-16. Il mastino Coronica su Brownlee e Holloway su Cittadini sono le correttive di coach Dalmasson per cominciare la seconda frazione, ma coach Diana confonde le carte mettendo Benevelli al posto del lungo italiano: mis-match sfruttato e +4 ospite. Passera e’ in uno stato di forma che non vedevamo da tempo, Brescia gioca bene e sfrutta ogni vantaggio: l’antisportivo fischiato ai triestini creano il primo break deciso: 21-31 con schiacciata di Benevelli. Senza Holloway coinvolto, la squadra di Dalmasson e’ a dir poco spuntata, mentre il vantaggio nella serie regala serenita’ (e quindi precisione) ai lombardi. Grayson prova dall’arco a rianimare i suoi, ma Nelson e soci sono macchine da canestri; squadre all’intervallo con un dominio evidente ospite, 39-47, vantaggio solo limato da un caldissimo Mastrangelo.
Murphy Holloway fuori dal suo raggio d’azione insacca due preghiere, Palatrieste nuovamente caldo a sostegno degli alabardati: parziale di 12-4 e match nuovamente in parita’. Si gioca in un inferno, la Leonessa incontra per la prima volta la difesa triestina che ha caratterizzato una stagione; tripla di Carra per il vantaggio interno, ma Candussi commette il quarto fallo: 57-52. Il bello della pallacanestro e’ anche una lettura diametralmente opposta di tutte le variabili in gioco; Trieste fa la Brescia del primo tempo e viceversa. Capitan Carra da una parte e Benevelli dall’altra, esperienza e precisione al banchetto del terzo quarto; con Coronica e Candussi gravati di quattro falli i giuliani tornano a pagare i centimetri, terzo quarto chiuso 68-66. Docenza di leadership per Juan Fernandez, regista competente e realizzatore quando serve; Holloway torna ad impigrirsi con tiri a lunga gittata (spesso fuori bersaglio), Brownlee segna con quinto fallo di Candussi, azione dal peso specifico infinito: 70-74, con cinque minuti da giocare. E’ proprio l’uomo della serie a dare la prima e decisa accelerata alla sfida, i giuliani sembrano sulle gambe e con un gap d’area talmente chiaro da non concedere a Dalmasson vie d’uscita; finale ancora una volta in volata, entra ed esce la bomba di Tonut del -1 ma e’ Massimiliano Fossati a ergersi protagonista assoluto per l’ennesimo assurdo paradosso della stagione triestina: 79-80 a 1’13” dalla fine. Una giocata da fenomeno di Fernandez porta avanti di tre punti la Leonessa. Pareggia Tonut dalla lunetta, Fernandez alza la palla a Brownlee per il canestro del vantaggio a 4” dalla fine ma Tonut insacca la bomba della vittoria all’ultimo secondo per 5500 spettatori impazziti.
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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