Il Giudizio Universale (parte prima)

giudizio_universale_2C’è una squadra ed un coach che meritatamente sfilano davanti al sindaco Roberto Cosolini, un fiero cammino a testa alta quali porta bandiera di una rappresentanza cittadina; anche i dirigenti, eleganti e sorridenti, partecipano all’atto istituzionale finale.

Purtroppo il ruolo del sottoscritto è di scrivere quello che pensa, prescindendo dal fatto che le argomentazioni riguardano persone a cui sono legato, e che rientrano nel novero delle “brave persone” (e non lo dico con ironia!). I risultati ottenuti da un gruppo strepitoso non devono in nessun modo fuorviare, ancor meno quando il main sponsor ha fatto un colpo di coda nel finale. Main sponsor? Certo, il pubblico del Palatrieste!

CONTI

Senza la triplice congiuntura della vittoria a Ferentino, del passaggio del turno con Ferrara e la risposta clamorosa della città, la società Pallacanestro Trieste 2004 di fatto avrebbe concluso il campionato con un passivo attorno ai 400 mila euro (a cui andrebbero detratti i premi per i giovani di 90 mila euro). Senza aggrapparsi ai numeri specifici (di cui non ho l’esatta entità), i quattro macro-incassi avrebbero portato qualcosa come 200 mila euro nelle casse asfittiche societarie… e non lo chiamate main sponsor?

Pensate che la situazione prima della famosa trasferta di Ferentino era talmente preoccupante che OGGI, nonostante tutto quanto sopra descritto, il Presidente Ghiacci e il vice-Presidente Del Prete saranno costretti a ragguagliare (e garantire) la LNP, per non rischiare di aver sorprese alla prossima iscrizione al campionato di A2 unica.

MANSIONI E CONVIVENZE…

Qual è il problema di fondo? Più di uno. La Pallacanestro Trieste 2004 è una società in cui nessuno assurge al ruolo per cui è stato chiamato in causa: Mario Ghiacci ha fatto il Presidente ma con un part-time, Adriano Del Prete non è stato trattato come un vice-Presidente (peraltro lavorando GRATUITAMENTE!) ma più come un incomodo (e per questo è già pronta la sua lettera di dimissioni, già rigettata dal sindaco diverso tempo fa), Dario Bocchini non ha fatto il General Manager, Livio Biloslavo ha fatto più l’avvocato (per cui è totalmente edotto) che l’addetto al marketing e comunicazione. Chi è stato allineato? Probabilmente Andrea Gregori e Alessandro Asta (facendo egregiamente il proprio lavoro). Non bastasse tutto questo, le stesse figure professionali, hanno agito sopportandosi alla stregua di Amici con il Palatrieste, non risparmiando stilettate reciproche, dette sottovoce.

VIRTU’ E COLPE

La società ha avuto un grande merito: nascondere con un sapiente interfacciamento verso stampa, pubblico e sindaco, un grave problema di fondo, la mancanza di soldi. Non solo, anche tutti gli attriti interni, sono stati stemperati dall’esperta gestione di Mario Ghiacci. Meriti sono anche quelli derivanti da una squadra formata con quattro lire, e ad un’attenzione al risparmio degna di un cittadino istro-genovese. Ma se c’era un compito per cui il sindaco Roberto Cosolini aveva investito Mario Ghiacci e Dario Bocchini era quello di portare sponsor in seno alla Pallacanestro Trieste 2004; purtroppo in una grande azienda non si contemplano gli alibi al momento di tracciare un bilancio, bensì si vogliono le risposte. Da questo punto di vista un deserto, a parte piccole realtà di supporto. Ora c’è poco da fare, senza “mamma” Acegas che foraggia  copre ogni buco immaginabile, il futuro diventa un inquietante traversata oceanica… da fare a nuoto.

LA SQUADRA

Fra poco ci sarà il rompete le righe, e sarà esodo. Anche l’eterno Marco Carra ha deciso di lasciare tutti di stucco con la decisione di lasciare la pallacanestro giocata, lasciando virtualmente a Coronica il testimone… o il cerino acceso? Si riparte quindi da Coronica, punto. Coach Dalmasson sembra voglia chiedere un triennale per far ripartire un ciclo (ma con i soldi in casa più che ciclo, al massimo un sellino…), Mastrangelo e Candussi hanno più volte dichiarato di essere “esauriti”, per Marini deciderà Venezia, e Fossati chissà. E, come per l’Acegas in ambito sponsor, anche per il parco giocatori “mamma” Trieste ha finito di sfornare talenti utili alla causa: Spanghero, Ruzzier, Tonut ce li siamo goduti…ora, austerity.

(fine prima parte)

Pubblicato il maggio 16, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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