Un’altra stagione tutta da vivere (e scoprire)

IMG-20150513-WA0001E ci siamo, nuovamente con le toppe ai pantaloni, angeli in cerca dell’Eldorado economico, ma con una passione tutta triestina per la palla a spicchi; si, il trasporto per la tradizione cittadina è come virus, contratto ogni inizio di preparazione, in un crescendo vorticoso che nemmeno la “quarantena” del Palatrieste può circoscrivere; ricordate infatti i quasi 300 tifosi giunti a Brescia per una gara 5 infrasettimanale? Ecco, là eravamo al delirio alabardato con febbre altissima…

Qualcuno avrebbe voluto mettere in formalina tutto della stagione scorsa, dai protagonisti alle situazioni, da quella cornice di pubblico clamorosa in casa sino al saluto finale con il rompete le righe; eh no, lo sport conserva l’agro-dolce gusto del mutamento, nel bene e nel male. E’ proprio la parola “scoprire” quella più utilizzata in chiave ferragostana, capire quanto il nuovo roster scelto da coach Dalmasson sia pronto ad affrontare la nuova stagione in A2.

L’arrivo in prova di Canavesi (con possibile contratto “a gettone”), ancor più complica il quadro generale d’insieme: il giocatore è stato un ottimo elemento, ala dinamica capace di mettere palla a terra, tipo logicamente ideale per il gioco voluto Dalmasson, certamente più adatto rispetto a Chiacig e Marconato (i ventilati delle settimane scorse). Tutto sarà deciso dalle risposte del suo fisico “violentato” dagli infortuni e dalla capacità di aggregazione. E’anche vero che l’idea di fondo per la scelta del decimo tassello (vedi mestieranti sopra citati), non era solo quella di trovare un lungo per lo scacchiere tattico, ma anche un “insegnante” per i giovani virgulti Landi e Pipitone, e un ulteriore uomo per tener salde le redini dello spogliatoio.

Arriverà entro Ferragosto il buon Jordan Parks, e là siamo alla veggenza più pura per proiettare una possibile incidenza del giocatore.

Necessario quindi che il gruppo si alleni completo quanto prima, valutazioni in merito al prodotto che ne verrà fuori saranno opportune solo dopo diverse settimane di rodaggio. Anzi, viste le esperienze pregresse (e visti gli abbagli presi anche dal sottoscritto), meglio andare con i piedi di piombo ed osservare… silenti…

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il agosto 11, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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