INSIDE PALLACANESTRO TRIESTE 2004: Tipologia di squadra

jordan-parks-3E’ arrivato anche “Picasso” Parks, Canavesi sarà l’ultimo componente che chiuderà il roster della Pallacanestro Trieste 2004. Vedere tutti gli effettivi assieme un paio di volte suggerirebbe un cauto silenzio ma, dopo aver ricamato Grayson come un mezzo fenomeno lo scorso precampionato, penso di non poter far peggio.

Di primo acchito, ci sarà più possibilità nella stagione 2015/16 di veder entrare in area pitturata i ragazzini con lo scopettone asciuga sudore che un componente della squadra di Dalmasson. Anche Pipitone, il più vicino ad essere considerato un lungo di ruolo, gradisce l’ingresso al trapezio partendo da fuori area. Comunque lo stesso gioco del coach prevede scarichi sotto canestro dopo “rollate” (in pratico il giro sul piede perno per andare verso canestro dopo aver bloccato) o su scarichi dei penetratori. Tutte mani educate (Pipitone a parte) quelle dei pseudo-lunghi, da Landi a Canavesi, passando per Parks (su cui scommetterei meno offensivamente), ed è per questo che assisteremo con tutta probabilità ad un gioco “collegiale”, con cinque esterni con licenza di sparare. Dimenticate lo “spazzola tutto” Holloway, non c’è e non ci sarà uno simile a catturare rimbalzi anche per gli altri, tagliafuori da manuale o saran dolori.

Dimenticate anche il bi-turbo che ha caratterizzato la straordinaria versione dello scorso anno, sia perché manca il materiale umano (vedi Tonut e Holloway), sia perché oggi si viaggia a 10 cilindri 10. Tutti hanno punti nelle mani, tutti discreti attaccanti, alcuni scaltri al punto di prenotare già diverse gite in lunetta (vedi Zahariev e Pecile).

Sarà la solita cazzuta (perdonate il francesismo, ma rende solo così) sporca dozzina che conosciamo, dieci fastidiose zanzare in difesa pronte a vivere di transizioni e fiammate; un elemento su tutti potrebbe dare una elevata dimensione difensiva: Jordan Parks. In pochi minuti si sono viste cose non consuete per un coloured (a parte la solita apertura alare) in cerca di fortuna in Europa: occhio sveglio e pronto all’ “aiuto” difensivo, attitudine e sacrificio, comando a distanza dei compagni PARLANDO, anzi, URLANDO. Ora basta convincere Baldasso, Landi e Canavesi che la metà campo in salita firma le vittorie…e saremo a cavallo.

A prescindere da tutto, dovreste averlo capito dopo anni con Dalmasson al timone: ruoli canonici sono privi di significato, il gioco di sistema prevede elementi eclettici capaci possibilmente di mettere anche la palla a terra, con propensione a far male da più posizioni del campo. Tutto il resto sono cervellotici incastonamenti per baskettari di vecchio stampo.

E poi, se la Nazionale di Pianigiani gioca senza lungo di ruolo, se il Real Madrid vince l’Eurolega senza il pivot… on, buonanotte.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il agosto 20, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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